Piazza Affari chiude in rialzo con il Ftse Mib che a fine giornata avanza dell'1,43%, aggiornando un nuovo record storico, in scia alle attese per la pace in Medio Oriente e per la riapertura dello stretto di Hormuz. I negoziati tra Stati Uniti e Iran sono "ancora in corso" e ci sarebbe "una proposta piuttosto concreta sul tavolo" sulla riapertura dello Stretto di Hormuz e sull'avvio di "un negoziato serio e a tempo limitato sulle questioni nucleari". Lo ha dichiarato il Segretario di Stato americano, Marco Rubio, durante una visita in India, indicando inoltre che il potenziale accordo gode di un "ampio sostegno" da parte degli Stati del Golfo e a livello globale. Il segretario di stato americano ha inoltre indicato che "pensavamo di avere qualche notizia (sull'accordo, ndr) ieri sera, forse oggi. Non darei troppa importanza alla cosa. Ci vuole un p' di tempo per avere una risposta". Il presidente Trump, "non ha fretta" e "non intende concludere un cattivo accordo", ha precisato Rubio. Alla domanda se il Libano rientrerà nell'accordo, Rubio ha risposto che i colloqui con Israele e il Libano sono "in corso". Su Truth Social il presidente Usa, Donald Trump, ha poi sottolineato che "l'accordo con l'Iran o sarà un grande accordo significativo, oppure non ci sarà alcun accordo. Sarà l'esatto opposto del disastroso Jcpoa negoziato dalla fallimentare amministrazione Obama, che ha aperto la strada all'arma nucleare per l'Iran. No, io non faccio accordi del genere!".
A Milano in evidenza Nexi (+6,51%) con Cdp Equity che sarebbe pronta a salire fino al 29,9%, e non oltre perché non c'è alcuna intenzione di lanciare l'Opa. L'aumento della partecipazione conferma l'apprezzamento di Cdp Equity per Nexi e la volontà di supportare il percorso di crescita della società. Bene anche Avio (+7,2%) e Amplifon (+3,91%) su cui Kepler Cheuvreux ha alzato da hold a buy il giudizio, con prezzo obiettivo che sale da 10,9 a 13,5 euro, mentre hanno perso terreno Eni (-1,09%) e Leonardo (-0,57%). (riproduzione riservata)