Le borse europee hanno concluso la seduta in rialzo, spinte dall’apertura positiva di Wall Street. A guidare i listini è stato ancora una volta il Ftse Mib, che ha chiuso con una performance dell’1,65%, meglio di Dax (+0,88%) e Cac (+0,76%), entrambe comunque in verde. Intraday, lo spread Btp/Bund è sceso sotto la soglia psicologica dei 100 punti base, beneficiando delle aperture dei partiti politici alla presidenza del Consiglio di Mario Draghi, salvo poi portarsi nuovamente e lievemente al di sopra di tale valore a ridosso della chiusura.
"E' proprio in queste precise circostanze che una forza politica si mostra matura agli occhi del Paese", ha dichiarato in una nota il ministro Luigi Di Maio, tra i maggiori esponenti del M5S. Dall'altra parte dello spettro politico, il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, ha sottolineato come "la scelta del presidente della Repubblica di conferire a Mario Draghi l'incarico di formare il nuovo Governo va nella direzione che abbiamo indicato da settimane".
Secondo gli analisti di Equita, un Governo Draghi "dovrebbe per prima e più importante cosa lavorare a un efficace e tempestivo uso delle risorse dal Recovery Fund e definire alcune riforme strategiche per accelerare la traiettoria di crescita dell'economia".
Wall Street consolida dopo l’apertura in verde, con Nasdaq, Dow Jones ed S&P 500 ampiamente sopra la parità. Sul fronte dei dati macro, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti (dato destagionalizzato) sono scese di 33mila unità a quota 779mila.. Si tratta di un dato migliore di quanto stimato dal consenso raccolto dal Wall Street, che si attendeva una rilevazione a quota 830mila unità.
Sul fronte commodities, l’oro scende prepotentemente sotto quota 1800 dollari, scambiando in forte ribasso intorno a 1788 dollari l’oncia. Sulla parità il petrolio, con Brent e Wti rispettivamente intorno a 58,40 e 55,70 dollari al barile. Anche l’euro perde terreno rispetto al dollaro, con il cross valutario che, dopo le parole del Consiglio direttivo della Bce a proposito del tasso di cambio, si muove in ribasso dello 0,50% a 1,1975. (riproduzione riservata)