Il Consiglio Europeo ha adottato formalmente il Programma europeo per l’industria della difesa (Edip), uno strumento chiave per rafforzare la difesa dell’Ue e potenziare la competitività e la capacità di risposta della base industriale e tecnologica europea. L’adozione segna la fase finale della procedura legislativa e consentirà l’attuazione tempestiva delle misure previste.
Il programma è parte di un pacchetto più ampio di iniziative mirate ad accrescere la prontezza alla difesa e rafforzare l’industria europea della difesa, in risposta a un panorama di sicurezza in evoluzione. L’obiettivo principale è rafforzare la capacità degli Stati membri di affrontare le minacce attuali e future, migliorare la competitività del settore industriale e garantire la disponibilità tempestiva di prodotti per la difesa in tutta l’Unione.
Nel frattempo sulle borse europee i titoli della difesa guadagnano terreno, con Leonardo, che intorno alle 15:10 dell’8 dicembre, sale dello 0,9% a 47,54 euro, mentre la tedesca Rheinmetall è in rialzo del 2,9% a 1.579 euro.
Edip sarà finanziato nell’ambito del bilancio pluriennale dell’Ue con 1,5 miliardi di euro in sovvenzioni per il periodo 2025-2027, di cui 300 milioni destinati a sostenere l’Ucraina. Lo strumento mira infatti anche a modernizzare l’industria della difesa ucraina e a favorirne l’integrazione nell’ecosistema industriale europeo. Il programma prevede inoltre la possibilità di ulteriori finanziamenti futuri attraverso contributi volontari degli Stati membri o di soggetti terzi.
Il programma include misure strategiche per potenziare le capacità industriali e le catene di approvvigionamento, riducendo i tempi di produzione e colmando le lacune esistenti. Promuove la cooperazione con l’Ucraina attraverso incentivi per gli appalti congiunti e il sostegno alla produzione di imprese ucraine, mentre garantisce la sicurezza dell’approvvigionamento dei prodotti critici in caso di crisi, istituendo il primo meccanismo europeo di questo tipo.
Prevede inoltre strumenti giuridici per la cooperazione a lungo termine in materia di armamenti e un meccanismo europeo di vendite militari, con catalogo centralizzato di prodotti e possibilità di pool industriali per la consegna rapida dei materiali.
Edip si basa su strumenti già esistenti, come Edirpa, per gli appalti comuni, e Asap, il regolamento sul sostegno alla produzione di munizioni. Nell’ambito del programma, l’Ue finanzierà azioni comuni di appalto tra almeno tre Paesi, attività volte a rafforzare la capacità produttiva di prodotti critici, progetti industriali collaborativi per sviluppare capacità militari fondamentali per la sicurezza dell’Unione e iniziative per aumentare l’interoperabilità e facilitare l’accesso al mercato della difesa per Pmi, aziende medie e start-up.
Elena Donazzan, eurodeputato di Fratelli d’Italia-Ecr, nonché relatore ombra Edip per il Gruppo Ecr, ha dichiarato che «l’adozione formale dell’Edip da parte del Consiglio è un passaggio fondamentale per rafforzare la prontezza di difesa dell'Europa e avviare rapidamente l’attuazione del programma. Ma il finanziamento previsto resta insufficiente: servono risorse stabili e un piano pluriennale legato al prossimo Quadro Finanziario Pluriennale per garantire capacità produttiva e credibilità». (riproduzione riservata)