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Piaceri

I sette colli di Cagliari, da scoprire durante un lungo ponte

Un’altra Sardegna, più autentica e incontaminata. Ma per questo non meno affascinante. Anzi. Cagliari, con il suo sapore mediterraneo e lo spirito orgoglioso, merita una, e più, visite

di Micaela Zucconi
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Sette colli, come a Roma. Ognuno con le sue caratteristiche. Uno dei più famosi è Castello. Salire al Bastione di Santa Croce e alla terrazza panoramica consente di allargare lo sguardo sul mare.

Foto di Laura Lugaresi su Unsplash
Foto di Laura Lugaresi su Unsplash

Il locale Lybarium Nostrum sembra là per suggerire l’idea di un aperitivo al tramonto. Lo sguardo abbraccia la città, le saline e le lagune popolate di fenicotteri rosa. Per arrivarci si scarpina lungo stradine in salita. A sorpresa, tra le case appare la cattedrale di Santa Maria Assunta e Cecilia. La sua facciata bianca di notte si staglia contro il cielo, sorvolata da candidi gabbiani.

I sette colli di Cagliari, da scoprire durante un lungo ponte

Ovunque un’atmosfera accogliente che ti fa sentire di casa. I dintorni, le coste, il mare non hanno nulla da invidiare alla Sardegna del Nord. Con il vantaggio di offrire territori più autentici e meno sfruttati. Per tastare il polso della vitalità cittadina basta passeggiare tra i portici e le strette viuzze di Marina, uno dei quattro quartieri storici di Cagliari. Un succedersi di locali, botteghe e negozi particolari, come, in via Roma, l’Antica Cappelleria Martello da cui è difficile uscire senza uno dei suoi modelli originali (sotto).

I sette colli di Cagliari, da scoprire durante un lungo ponte

Profondamente mediterranea, già fenicia, punica e poi romana, città portuale con il suo andirivieni di genti, conserva radicate tradizioni di feste religiose. Per esempio quella dell’amatissimo Sant’Efisio. Un momento catartico e corale, che coinvolge tutti dall’1 al 4 maggio, quasi fosse il patrono della città San Saturnino, festeggiato, invece, il 30 ottobre.

I sette colli di Cagliari, da scoprire durante un lungo ponte

L’ora dell’aperitivo è un piacere irrinunciabile, soprattutto in primavera, seduti ai tavolini all’aperto dei locali piazza San Domenico, per esempio, su cui si affacciano bar, come il Florio, frequentati da habitué, amici e famiglie. Così come all’UnaHotels T Hotel Cagliari, punto di riferimento non solo per i gli ospiti che vi soggiornano, ma anche per i cagliaritani che amano ritrovarsi qui per uno dei famosi signature drink del bar tender Pier (Piermario Baule, qui sotto), accompagnati da stuzzichini deliziosi e abbondanti.

I sette colli di Cagliari, da scoprire durante un lungo ponte

O per fermarsi alla TSPA, completamente rinnovata (una delle migliori della città). La hall e il caffè dell’albergo, animati spesso da iniziative artistiche che coinvolgono eccellenze dell’artigianato locale, grazie al wi-fi gratuito attirano gli studenti universitari: vi trascorrono ore a preparare gli esami. 

Se siete interessati all’arte, vale la pena visitare la Galleria Comunale d’Arte, con la collezione Francesco Paolo Ingrao, ricca di importanti autori del ’900 (come il futurista Umberto Boccioni), mentre gli amanti del jazz non perderanno l’annuale Festival Internazionale di Jazz, a settembre, tra il Teatro Massimo e il music club InOut.

I sette colli di Cagliari, da scoprire durante un lungo ponte

Una chicca che pochi conoscono è poi il giardino botanico, nato nel 1866. Un’oasi verde di circa cinque ettari nel centro storico, in un’area archeologica, tra l’anfiteatro Romano e la Villa di Tigellio. Negli anni tra il 1926 e il 1929, la direzione fu affidata a Eva Mameli Calvino, mamma dello scrittore Italo Calvino. Grande scienziata, di famiglia sarda, prima donna a ottenere la libera docenza di botanica nel 1915 a Pisa, aveva ricevuto l’incarico al rientro in Italia (a Sanremo) dopo un periodo trascorso a Cuba con il marito Mario Calvino, alla Stazione agronomica sperimentale di Santiago de Las Vegas. Se si capita da queste parti a giugno, si scoprirà il verde pubblico cittadino ammantato di esotismo con la strepitosa fioritura viola-lilla delle jacarande.

I sette colli di Cagliari, da scoprire durante un lungo ponte

Ma Cagliari è soprattutto una città di mare e quindi perché non farsi portare a fare un giro in barca a vela con Sailover? Poi tutti al Poetto: otto chilometri di spiaggia libera dorata, dove passeggiare, andare in bicicletta, fare il bagno e magari fermarsi a pranzo al Frontemare, uno dei più richiesti ristoranti di pesce della città. (Riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 17/03/2025 00:00
Ultimo aggiornamento: 17/03/2025 00:00
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