Avvio di settimana leggermente negativo per l'indice FtseMib di Piazza Affari che si è attestato a quota 23.002 punti, cedendo lo 0,05% dopo un piccolo rimbalzo nelle ultime ore della seduta, in scia alle altre principali piazze europee, con il Dax30 di Francoforte e il Cac40 di Parigi che hanno chiuso in ribasso rispettivamente dello 0,07% e dello 0,19%.
Digerite le decisioni relative ai tassi d’interesse da parte della Bank of England e della Federal Reserve, Swissquote ha parlato di un "avvio di settimana tranquillo", con il focus degli investitori che può tornare sui dati macroeconomici.
Sul fronte macroeconomico, l'indice Pmi finale composito relativo all'Eurozona, sintesi di manifattura e servizi elaborato da Ihs Markit, ha registrato un calo a 56 lo scorso mese rispetto al 56,7 di settembre, dopo il 55,9 della stima flash. La lettura è rimasta comunque ben oltre la soglia di 50 che separa la crescita dalla contrazione. Tuttavia secondo Chris Williamson, capo economista business di Ihs Markit, "La crescita della zona euro ha perso un po' di slancio all'inizio del quarto trimestre".
Per quanto riguarda l’Italia il settore servizi ha rallentato a ottobre per il terzo mese consecutivo, segno che la recente serie di dati positivi sull'economia del Paese potrebbe essere in esaurimento. L'indice Pmi servizi è infatti calato a 52,1 punti dai 53,2 del mese precedente e il sottoindice relativo ai nuovi ordini è sceso al minimo da un anno a 52,1 da 53,2; dall’altra parte, l’indicatore relativo alle aspettative sull'andamento dell'attività nei successivi 12 mesi si è portato in ottobre al massimo da 21 mesi. Il Pmi composito è sceso a 53,9 punti, minimo dallo scorso gennaio, da 54,3 del mese precedente.
Per quanto riguarda i singoli titoli di Piazza Affari, buon avvio di settimana per YNap, con il gruppo nato dalla fusione tra Yoox e Net-A-Porter che ha guadagnato il 3,18% in attesa dei risultati dei primi nove mesi 2017 che il Cda approverà l'8 novembre.
In rialzo anche il settore dell'oil&gas, grazie al prezzo del petrolio che è salito sui livelli massimi da due anni a questa parte: Saipem +1,72%, Eni +0,83% e Tenaris +0,77%.
Poco mossa Mediaset (-0,06% a 3,08 euro) con il mercato che rimane alla finestra circa notizie sul possibile accordo tra la società italiana e Vivendi dopo le ultime indiscrezioni di stampa relative a una prima bozza di accordo sulla questione di Mediaset Premium.
Bene Cattolica (+2,34% a 9,405 euro) in seguito al report di Banca Akros che ha alzato la raccomandazione del titolo da neutral ad accumulate e il target price da 9,6 a 10,3 euro, dopo che la società ha raggiunto un accordo con Banco Bpm per la costituzione di una partnership strategica di lunga durata nella bancassicurazione vita e danni.
In lieve calo Telecom (-0,2% a 0,7565 euro) nonostante gli analisti abbiano confermato i propri giudizi positivi sul titolo in attesa dei risultati del terzo trimestre 2017.
In particolare luce il comparto immobiliare che continua a catturare l'attenzione degli investitori grazie all'estensione dei Piani di risparmio (Pir) alle società immobiliari: Gabetti +11,63%, Aedes +9,77%, Brioschi +5,5% e Risanamento +4,95%.
Dall'altra parte dell'oceano, a Wall Street proseguono poco mossi il Dow Jones (+0,03%) e il Nasdaq (+0,17%): l'attenzione degli investitori è infatti concentrata sull'approvazione della riforma fiscale voluta dall'amministrazione Trump. Secondo Jan Hatzius, capo economista di Goldman Sachs, i tagli alle tasse diventeranno legge all'inizio del 2018, mentre per gli strategist di IG "Il dibattito al Congresso Usa è molto intenso e i repubblicani faranno pressione per arrivare a una legge entro il giorno del Ringraziamento", il 23 novembre.