In assenza di dati macro rilevanti, i principali listini asiatici chiudono una seduta contrastata, segnata dall'attesa del discorso del presidente della Fed Jerome Powell. Shanghai (+0,40%) e Hong Kong (+0,10%) reggono alla pressione statunitense, mentre Tokyo lascia sul terreno lo 0,40%. I future di Wall Street, invece, si mantengono tutti sopra la parità (S&P a 0,20% e Dow Jones a +0,15%).
Oggi il numero uno di Constitution Avenue potrebbe rilasciare nuovi dettagli sule modalità e sulle tempistiche della fase tapering, che la maggior parte del Fomc (il braccio operativo della Fed) vorrebbe avviare prima della fine dell’anno. "Alcuni investitori credono che Powell rilascerà nuovi dettagli sul rallentamento dell'acquisto di asset, che potrebbe iniziare addirittura il mese prossimo", ha spiegato Tapas Strickland, economista della National Australia Bank.
In Cina, intanto, il consenso degli analisti stilato da Reuters ha previsto che la crescita dei prezzi delle case rallenterà nell'ultima parte del 2021, a causa delle misure prese dal Partito Comunista. L'aumento, hanno previsto gli analisti, si limiterà a un +3,5%, invece che al +5% precedentemente stimato.
In attesa di scoprire le prossime mosse della Banca centrale statunitense, il dollaro perde leggermente terreno con lo yen, portando il cambio a quota 109,38 (-0,08%). Il cross con lo yuan, invece, sale dello 0,04% a 6,48. L'oro si riporta a 1.805 dollari l'oncia (+0,56%) e il petrolio rimbalza dopo il calo di ieri: il Wti tratta a 68,44 dollari il barile (+1,51%) e il Brent scambia a 71,16 dollari (+1,40%). (riproduzione riservata)