A prescindere da chi guiderà il nuovo governo dopo le elezioni del 25 settembre ci sono dieci punti programmatici che dovranno essere necessariamente seguiti dal nuovo inquilino di Palazzo Chigi per riuscire a sviluppare e mettere in sicurezza sostenibile il Paese lungo tutto la filiera del settore immobiliare:
1. Promozione della nuova cultura dell’abitare 2. Contenimento del caro prezzi dei materiali e dell'energia con il miglioramento del superbonus 3. Condivisione di politiche per la casa, di coordinamento dell’immobiliare pubblico e di efficientamento dei rapporti fra lo stato e gli enti locali 4. Incentivi per l’attrattività degli investimenti sui territori 5. Impiego coordinato di assicurazioni, finanza e servizi immobiliari 6. Potenziamento delle infrastrutture 7. Attuazione del Pnrr con linee guida di crescita Economica Sostenibile, di innovazione & di digitalizzazione 8. Sviluppo del turismo e della cultura quali nuove frontiere dell’immobiliare (Heritage and Sustainability) 9. Miglioramento della salute e della sicurezza delle persone, delle città, degli Immobili, degli Impianti e dei Trasporti 10. Investimenti nelle risorse umane, mentoring e coinvolgimento dei giovani nei processi lavorativi e decisionali.
La stessa campagna elettorale in atto non dovrebbe essere intesa come sterile contrapposizione tra schieramenti che dovrebbero invece confrontarsi in termini costruttivi con i problemi reali sul tappeto e dare risposte concrete e in linea con gli stanziamenti di bilancio e le risorse disponibili, sostenendo, in parte, il programma di ripresa tracciato e offrendo nuovi spunti.
Si tratta, infatti, di assicurare continuità al programma di riforme in atto arricchendolo con i programmi delle forze politiche in campo. Il recente decreto legge del ministero Infrastrutture e della mobilità sostenibili approvato al Senato ne è un esempio, per continuare da un lato a sfruttare le occasioni offerte dal PNRR e dall'altro per dare al Paese le risposte necessarie a fronteggiare le criticità del momento; penso al rincaro delle materie prime e delle fonti energetiche, senza peraltro avere atteggiamenti pessimistici ma sempre propositivi e positivi, per vedere con realismo quello che occorre alla Nazione.
Remind, unica associazione della filiera immobiliare che riunisce le diverse componenti produttive del Paese, che non porta avanti interessi specifici, ma idee e spunti che vengono messi a disposizione delle forze politiche e delle istituzioni, continuerà a dare nel tempo il suo contributo nell'opera di proposta, anche a livello legislativo, di ulteriori misure a favore dei settori trainanti dell'economia. L'immobiliare, appunto, ma anche infrastrutture, turismo e cultura per dare sostegno alle imprese, trasparenza, semplificazione, sicurezza, sostenibilità e difesa ambientale, per il bene delle persone e del Paese. (riproduzione riservata)