Nel primo trimestre 2021 i gruppi petroliferi integrati hanno registrato, a livello globale, una performance del 20% in dollari (+25% anno/anno). Nel dettaglio le compagnie europee hanno guadagnato il 13% e le major statunitensi il 30%. Il loro andamento futuro dipenderà in gran parte dal quadro macroeconomico più ampio e dal modo in cui le società sapranno orientare la strategia a livello individuale affrontando le nuove sfide del mercato, anche in tema Esg. L'allineamento del modello di business alla disciplina di spesa, la generazione di free cash flow, il deleveraging e i rendimenti di cassa per gli investitori rimarranno fattori importanti. Di seguito rating e target price degli analisti di Ubs.
1) Eni. Il titolo, che capitalizza 33,6 miliardi di euro, merita il rating buy (comprare). Il prezzo obiettivo è 12,3 euro, che implica un potenziale di rialzo dalle quotazioni attuali del 18%. Il titolo tratta 9,2 volte l'utile 2022 e rispetto al target price a quella data ha un dividend yield del 5,7%.
2) Total. Il titolo, che capitalizza 96,5 miliardi di euro, merita il rating neutrale. Il prezzo obiettivo è 42 euro, che implica un potenziale di rialzo dalle quotazioni attuali del 10,5%. Il titolo tratta 9,2 volte l'utile 2022 e rispetto al target price a quella data ha un dividend yield del 5,4%.
3) Repsol. Il titolo, che capitalizza 15,2 miliardi di euro, merita il rating buy (comprare). Il prezzo obiettivo è 11,3 euro, che implica un potenziale di rialzo dalle quotazioni attuali del 9%. Il titolo tratta 7,8 volte l'utile 2022 e rispetto al target price a quella data ha un dividend yield del 5,3%.
4) Royal Dutch Shell. Il titolo, che capitalizza 114,3 miliardi di sterline, merita il rating buy (comprare). Il prezzo obiettivo è 1.860 pence, che implica un potenziale di rialzo dalle quotazioni attuali del 31%. Il titolo tratta 10,8 volte l'utile 2022 e rispetto al target price a quella data ha un dividend yield del 2,8%.
5) BP. Il titolo, che capitalizza 57,8 miliardi di sterline, merita il rating buy (comprare). Il prezzo obiettivo è 355 pence, che implica un potenziale di rialzo dalle quotazioni attuali del 17%. Il titolo tratta 8,8 volte l'utile 2022 e rispetto al target price a quella data ha un dividend yield del 4,2%.
6) Equinor. Il titolo, che capitalizza 520 miliardi di corone norvegesi, merita il rating neutrale. Il prezzo obiettivo è 185 corone, che implica un potenziale di rialzo dalle quotazioni attuali del 12%. Il titolo tratta 13,7 volte l'utile 2022 e rispetto al target price a quella data ha un dividend yield del 2,8%. (Riproduzione riservata)