I 10 film + 1 da non perdere a Milano per l’11° Festival Internazionale del Documentario Visioni dal Mondo
Dall’11 al 14 settembre Milano torna a essere la capitale del cinema del reale. Ecco la selezione di titoli da vedere comodamente anche in streaming
Dall’11 al 14 settembre Milano torna capitale del cinema della realtà con l’undicesima edizione del Festival Internazionale del Documentario Visioni dal Mondo, ideato e diretto da Francesco Bizzarri. Col tempo la rassegna è diventata un punto di riferimento internazionale e un appuntamento di richiamo non solo per addetti ai lavori e cinefili grazie anche alla direzione artistica affidata da anni al grande regista Maurizio Nichetti. Il tema scelto per quest’anno è «Un passo in più»: un invito a superare l’indifferenza, a riscoprire la bellezza del reale e ad assumersi la responsabilità di uno sguardo nuovo, critico, consapevole.

Come sempre sono molte storie potenti in cartellone, tra film in concorso, fuori competizione e omaggi, ecco una selezione dei titoli 10 + 1 titoli, proprio come le edizioni del Festival, da segnarsi. Per non perderli anche quest’anno il Festival offrirà la doppia possibilità di vedere i film dal vivo nelle tre sedi della rassegna (Teatro Litta, Cineteca Milano Arlecchino e Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci) e di seguirli da remoto in tutta Italia grazie alla piattaforma web MYmovies, sul sito ufficiale www.visionidalmondo.it.
Ad aprire l’edizione 2025 di Visioni dal Mondo sarà l’anteprima mondiale di Luca: Seeing Red, per la regia di
Manish Pandey e Christopher M. Armstrong. Il Luca che vede rosso è Luca Cordero di Montezemolo e il documentario segue la sua ascesa negli anni 70 nel mondo dei motori che ha portato al successo la scuderia Ferrari prima con i titoli di Niki Lauda e poi con l’età dell’oro di Michael Schumacher.
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Nemo's Garden di Fabio Palmieri che documenta una coraggiosa utopia: al largo della costa ligure, c’è una famiglia che sta provando a risolvere la crisi alimentare del futuro crescendo verdure e ortaggi in serre subacquee.

The Last Republican di Steve Pink, che segue la parabola di Adam Kinzinger, il deputato repubblicano che ha sfidato il proprio partito, affrontandone le conseguenze, dopo la sua aperta opposizione a Donald Trump dopo l’assalto al Campidoglio del 6 gennaio 2021.
Get the Land Back di Elad Orenstein e Irmy Shik-Blum, racconta con ironia la surreale battaglia di un figlio e un padre per riavere un piccolo terreno di famiglia in Cisgiordania, occupato da coloni israeliani che vi hanno aperto una cantina. Per rivendicarlo, i due inscenano un film patriottico, ottenendo permessi e consensi. Ne nasce un documentario intelligente e provocatorio, che svela con leggerezza le contraddizioni dell’occupazione.
Berehynia, le donne di Kyiv di Vito Robbiani è ambientato nella redazione di Elle Ucraina che continua a pubblicare sotto le bombe, tra un blackout e l’impegno nel volontariato. Quattro giornaliste della testata raccontano il proprio quotidiano e come riescono trasformano la loro normalità in un potente atto di opposizione alla brutalità che le circonda.
Achille Lauro - La crociera del terrore di Simone Manetti. Il nome che in tempi recenti fa pensare a una stella della musica e a palco di Sanremo, per un pubblico meno giovane è legato a un drammatico evento di cronaca con protagonista una nave da crociera italiana intitolata proprio all’armatore, imprenditore e politico campano. Un commando palestinese il 7 ottobre 1985, tragica coincidenza con l’attentato del 2023, prese in ostaggio oltre 500 passeggeri per quattro lunghissimi giorni. Il sequestro culminò poi nell’uccisione di un cittadino americano e in una crisi diplomatica tra i paesi coinvolti.

Cento e oltre. Puccini e noi di Angelo Bozzolini, ritratto moderno del grande compositore mescolando la vita privata, le opere e ne celebra la grande attualità mostrando le influenze che ha avuto sul mondo musicale, dal jazz al rock, ma anche su cinema e musical.
L’ultimo cabaret di Eugenio Rigacci, ripercorre la storia del genere dal Chat Noir mitico locale di Parigi al Futurismo, dai bar milanesi di Jannacci e Gaber fino al palco contemporaneo di Zelig.
Climate art: from protest to utopia di Mathias Frick esplora come l’arte contemporanea affronti la crisi climatica. Il film documentario analizza le contraddizioni del sistema dell’arte globale, dal suo impatto ambientale alle dinamiche di mercato e offre un ritratto dell’arte contemporanea sospesa tra utopia e critica, alla ricerca di nuove forme di azione in un mondo in cambiamento.

My Mom Jayne di Mariska Hargitay, volto noto dell’inossidabile serie tv Law & Order. Nel suo debutto alla regia l'attrice vincitrice di un premio Emmy parte dalla sua storia personale alla scoperta di sua madre la leggendaria star di Hollywood Jayne Mansfiel, persa da piccola in un incidente d’auto, da cui lei, bambina, riuscì a salvarsi insieme al fratello.
100 di questi anni celebra il centenario dell’Istituto Luce, una delle più antiche e importanti istituzioni cinematografiche pubbliche al mondo. Il documentario è una testimonianza corale che intreccia memoria e comicità e vede la partecipazione di grandi nomi del cinema italiano: Michela Andreozzi, Massimiliano Bruno, Claudia Gerini, Edoardo Leo, Francesca Mazzoleni, Rocco Papaleo, Sydney Sibilia. (Riproduzione riservata)
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