Herno fa hole in one e conquista (anche) il mondo del golf
Claudio Marenzi, patron di Herno, festeggia il 100° anno dal primo Open d’Italia, organizzando un’esclusiva Pro-Am di 15 squadre, al «suo» Golf Club Alpino di Stresa, con Rolex come orologio ufficiale della manifestazione
Si potrebbe dire: Hole in one, usando il termine golfista per eccellenza. Ed è proprio quello che ha fatto il patron del brand di lifestyle Herno, Claudio Marenzi, decidendo di celebrare i 100 anni della prima edizione dell’Open d’Italia, lo scorso 21 giugno, nella sede dello storico Golf Club Alpino di Stresa, del quale è anche presidente.
Un evento fortemente voluto, sognato, desiderato e realizzato da Marenzi, che ha deciso di celebrare questo importante anniversario, a fianco di Rolex come orologio ufficiale della manifestazione e con il patrocinio della Federazione Italiana Golf, con un evento esclusivo: una Pro-Am riservata a 15 squadre, ciascuna affiancata da un professionista che ha partecipato in passato all’Open d’Italia o che prenderà parte all’edizione in corso all’Argentario. L’evento di Marenzi ha, infatti, volutamente e simbolicamente anticipato l’82esima edizione del torneo, in programma dal 25 al 29 giugno che si terrà all’Argentario Golf & Wellness Resort, proprio con il desiderio che questa non resti un episodio isolato ma che accompagni l’Open d’Italia per almeno altre due edizioni.

«Non mi considero un golfista, ma un giocatore dell’Alpino», ha detto Claudio Marenzi. “Frequento questo circolo perché mio padre, Giuseppe Marenzi, ne è stato uno degli storici presidenti. Quando, qualche anno fa mi è stato chiesto di seguirne le orme e diventare io stesso presidente, ho colto l’occasione per riprendere a giocare. È un piccolo club storico e romantico, rimasto a 9 buche come lo era in origine. In questi anni ho lavorato al fianco del consiglio per renderlo sempre più un piccolo parco, unico nel suo genere. L’idea di festeggiare il 100° anno dal primo Open d’Italia l’ho pensata e sostenuta perché ritengo che questo luogo, insieme alla regione che lo circonda, debba essere onorato come merita. E vorrei che, un giorno, questo piccolo evento diventasse grande, contribuendo alla crescita e al consolidamento del golf in Italia».

La gara che si è giocata con la Formula Tour Scramble e la classifica ha visto aggiudicarsi il primo premio della squadra capitanata da Federico Zucchetti, accompagnato dagli atleti paraolimpici della FIG Cristiano Berlanda, Giulia Marabotti e Fabrizio Gardiol.

Al secondo posto si sono piazzati Riccardo Nicora, Sergio Ercoli e Italo Maroni capitanati da Gregorio De Leo, seguiti in terza posizione da Stefano Mazzoli in squadra con Umberto Gandini, Carlo Mascioni e Daniele Pompa. Il Nearest to the Pin dei professionisti è andato a Costantino Rocca, mentre quello dei dilettanti è stato vinto da Kim Tai Sob.
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