Mentre a Roma si celebrano i funerali di Papa Francesco, in Medio Oriente pare emergere uno spiraglio di pace. «Hamas è pronta per uno scambio di prigionieri (ostaggi israeliani in cambio di prigionieri palestinesi, ndr) in un'unica operazione e per una tregua di cinque anni», ha detto un funzionario dell’Afp, parlando a condizione di anonimato, mentre una delegazione del movimento palestinese dovrebbe incontrare i mediatori sabato 26 aprile 2025 al Cairo. Lo riporta l’agenzia Agi.
Intanto, sempre sabato 26 aprile, un attacco israeliano su Gaza City ha ucciso almeno quattro persone e ne ha lasciate «più di 30» sepolte sotto le macerie di un'abitazione. Lo riferisce l'agenzia di protezione civile di Gaza. «Le nostre squadre sono riuscite a recuperare quattro martiri e cinque feriti in seguito all'attacco», che ha colpito un'abitazione nel quartiere di Sabra a Gaza City all'alba, ha dichiarato il portavoce della protezione civile, Mahmud Bassal.
La stessa fonte ha affermato che si presume che «più di 30» persone siano disperse sotto le macerie dell'abitazione presa di mira a Gaza City, nel nord del territorio e «le nostre squadre non possono raggiungerle a causa della mancanza dei mezzi necessari».
Finora non ci sono stati commenti immediati da parte dell'esercito israeliano, che più di un mese fa ha ripreso la sua offensiva contro Hamas in tutta la Striscia di Gaza. Israele afferma generalmente di prendere di mira gli agenti terroristici radicati nell'enclave, nelle abitazioni civili e le infrastrutture sanitarie. (riproduzione riservata)