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Grandi occasioni a piccoli prezzi

Nell’asta di arte moderna e contemporanea del 27 novembre da Il Ponte, a Milano, la tempera Architetture, paesaggio urbano di Mario Sironi del 1934 è balzata da una stima di 2.500-3.500 euro a una vendita per 10.240

di Elena Correggia
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Grandi occasioni a piccoli prezzi

Non solo arte per Paperon de’ Paperoni. Una ricerca della società di analisi Artprice ha evidenziato che in 10 anni il numero delle opere vendute sotto i 10 mila dollari è quasi raddoppiato, complice anche l’incremento delle aste allestite online dal periodo Covid in poi. Se è vero che con un budget di queste dimensioni si può comunque accedere un po’ a tutti i generi d’arte, è molto interessante scoprire come l’universo delle opere su carta del Novecento offra possibilità da tenere in considerazione.

«Nell’ambito del disegno per lavori di dimensioni contenute con un investimento fino a 10 mila euro e anche meno si possono avvicinare molti grandi maestri italiani del secolo scorso, specie quelli che hanno adottato questa tecnica in modo continuativo, penso per esempio Carrà, Sironi, Campigli, Santomaso, Licini e Novelli solo per citarne alcuni», commenta il gallerista milanese Matteo Lampertico. Di Mario Sironi, che fu un grande disegnatore, sfogliando accuratamente i cataloghi delle aste si possono trovare studi di figure, anche degli anni ’20, così come belle tempere colorate, oltre ad alcune delle sue famose periferie. A titolo di esempio da Il Ponte, a Milano, lo scorso 27 novembre la tempera Architetture, paesaggio urbano del 1934 è balzata da una stima di 2.500-3.500 euro a una vendita per 10.240, mentre da Finarte, sempre a Milano, il 3 dicembre un Paesaggio con figura/Forme del 1956, già appartenuto alla galleria di Claudia Gian Ferrari, ha cambiato proprietario per appena 3.870 euro (stima 3-5 mila).

Di un artista a lungo sottovalutato ma rispetto al quale si sta ridestando l’attenzione, testimoniata dall’esposizione di alcune sue opere all’ultima Biennale di Venezia, ovvero Filippo de Pisis, c’è ancora la possibilità di acquistare begli acquerelli a cifre contenute. Fra i suoi soggetti tipici spiccano i volti di giovinetti e da Colasanti, a Roma, nel giugno scorso una piccola Testa di ragazzo del 1931 è passata di mano per 3.780 euro (da 2-3 mila), mentre un acquarello raffigurante un altro suo tema ricorrente, la natura morta, in questo caso con pianta in vaso, del 1943, da Bertolami Fine Arts il 5 dicembre ha raggiunto 5.888 euro (stima 4-6 mila). Di un altro raffinato maestro come Marino Marini è invece possibile scoprire su carta la figura femminile della Pomona, che ricorre nel suo lavoro anche in ambito scultoreo, ma a cifre ben superiori. Da Pananti a Firenze nel dicembre 2022 uno di questi nudi dalle forme pingui, un inchiostro e tempera del 1948, è stato aggiudicato per 7 mila euro.

Se si guarda invece agli artisti che hanno animato la scena artistica del secondo dopoguerra c’è un astrattista come Piero Dorazio, di cui è possibile fare propri lavori su carta dalle caratteristiche policromie sgargianti. Uno dei suoi reticoli, del 1962, firmato e datato, è andato all’incanto da Fidesarte (Mestre) il 13 novembre totalizzando 10 mila euro (da una base di 6.500). Se si è alla ricerca di un nome fra i più iconici, anche Lucio Fontana non è irraggiungibile. Con un esborso entro i 10 mila euro si possono acquistare disegni astratti come studi per concetti spaziali, ma anche opere figurative. È il caso dei Nudi femminili, un inchiostro del 1940, proveniente in origine dalla storica galleria Il Milione, che la casa d’aste Boetto di Genova ha aggiudicato l’11 novembre per 2.500 euro. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 13/12/2024 20:00
Ultimo aggiornamento: 13/12/2024 20:00
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