Piazza Affari chiude in rialzo (+1,97%) in scia ai venti di pace in Medio Oriente.
Il presidente americano Donald Trump ha detto che "abbiamo messo fine alla guerra con l'Iran. Il regime ha accettato di non avere armi nucleari". La possibile cerimonia di firma del memorandum di intesa tra Washington e Teheran potrebbe avvenire "nei prossimi giorni" a Ginevra, secondo quanto riporta Axios. Trump aveva dichiarato ieri che l'intesa con Teheran potrebbe essere firmata in Europa già questo fine settimana.
La bozza del memorandum d'intesa tra Iran e Stati Uniti include l'impegno degli Usa a revocare le sanzioni petrolifere e l'impegno da parte dell'Iran a riaprire lo Stretto di Hormuz entro 30 giorni, secondo quanto riportano i media statali iraniani. Il documento in 14 punti stabilisce che i negoziati finali non inizieranno fino allo sblocco di metà dei fondi iraniani congelati, alla sospensione delle sanzioni petrolifere contro l'Iran e alla revoca del blocco navale, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa iraniana Mehr, aggiungendo che tutte le forze americane dovrebbero ritirarsi dall'Iran e gli Stati Uniti e i loro alleati dovrebbero presentare piani di ricostruzione per il Paese del valore di almeno 300 miliardi di dollari.
A livello macro da segnalare che il tasso di inflazione annuale della Germania, confermando la stima preliminare, è sceso al 2,6% a maggio dal 2,9% di aprile, secondo i dati definitivi pubblicati dall'Ufficio federale di statistica del paese. Su base mensile, i prezzi al consumo sono diminuiti dello 0,2%, anche in questo caso in linea con la lettura preliminare.
A Milano in rally Buzzi (+5,67%), seguita da Unipol (+4,27%) e Azimut H. (+3,41%). Bene anche le banche dove spiccano i progressi di Mediobanca (+4,59%) e Intesa Sanpaolo (+4,3%).
Focus pure su Stm (+4,52%) dopo che Goldman Sachs ha alzato da 42 a 58 euro il prezzo obiettivo, confermando la raccomandazione neutral.
Pesanti invece Eni (-2,25%), Moncler (-3,75%) e Diasorin (-2,92%).