Nonostante l'attuale quadro pandemico rimanga impegnativo, con la chiusura delle attività e lockdown prolungati in gran parte d'Europa, Goldman Sachs prevede che il pil reale dell'area euro possa tornare sui livelli pre pandemia entro la fine del 2021. La previsione, qualora esatta, risulterebbe di gran lunga la più "veloce", dato che il consenso di Bloomberg prevede il raggiungimento della soglia pre-Covid solo due trimestri dopo.
"I tassi di contagio restano alti, e l'area dell'euro è nettamente indietro rispetto al Regno Unito sui piani vaccinali, tanto che i governi sono stati costretti a introdurre o estendere le misure di restrizione. Di conseguenza", evidenziano da Goldman Sachs, "gli investitori restano piuttosto pessimisti sulle prospettive di ripresa europea. Nonostante ciò, riteniamo che questo scetticismo sia eccessivo, e vediamo tre buoni motivi che potrebbero far crescere la fiducia sul perché, a nostro avviso, l'area dell'euro si riprenderà già nei prossimi mesi".
In primo luogo, l'andamento dei nuovi casi di coronavirus ha rallentato significativamente in tutta la regione. "A seguito di un costante aumento delle nuove infezioni nel mese di marzo e di ulteriori lockdown, l'espandersi della pandemia ha ora rallentato, in particolare in Italia, ma ha iniziato a frenato anche in Germania. Anche se le nuove infezioni sono aumentate in Francia, in questo caso il ritmo al quale la pandemia si sta diffondendo è comunque più blando rispetto a prima, abbassatosi ulteriormente nelle regioni che hanno adottato i lockdown. Inoltre, nonostante gli alti numeri di pazienti in terapia intensiva nell'area dell'euro, le ospedalizzazioni dovrebbero presto rallentare", affermano dalla banca d'affari.
In secondo luogo, l'andamento delle vaccinazioni è notevolmente migliorato. "Dopo un avvio lento e una decelerazione a metà marzo, quando il vaccino di Astrazeneca è stato temporaneamente sospeso, le vaccinazioni giornaliere hanno registrato un'accelerazione significativa nelle ultime due settimane, con circa un milione di dosi somministrate. Prevediamo che l'offerta di vaccini aumenterà drasticamente nel secondo trimestre", evidenziano gli analisti, "con il numero di trattamenti disponibili ogni mese che potranno più che quadruplicare tra marzo e giugno. Vediamo quindi la zona euro sulla buona strada per vaccinare il 50% della sua popolazione con una prima dose entro l'inizio di luglio".
In terzo luogo, i numeri relativi alle attività nel mese di marzo hanno continuato a sorprendere al rialzo. Dopo l'aumento inaspettatamente forte dei Pmi flash, il Pmi composito è stato rivisto al rialzo di 0,7 punti dalla sua stima precedente a 53,2. I dati relativi alle attività rimangono contrastati, con una forte crescita dell'industria manifatturiera, mentre i servizi sono in deciso ritardo. "Tuttavia, le revisioni verso l'alto nei Pmi sono state guidate dalla subcomponente dei servizi, un risultato notevole alla luce del recente inasprimento delle restrizioni. Inoltre, nonostante le divergenze nei dati a pronti, le aspettative future in termini di prodotto hanno registrato un netto aumento in entrambi i settori", sottolineano da Goldman.
Data la predominanza del ceppo virale più infettivo e le continue pressioni sul sistema sanitario, "ci aspettiamo che le restrizioni di blocco siano estese fino all'inizio di maggio. Tuttavia", proseguono, "vediamo l'area dell'euro sulla buona strada per iniziare le riaperture proprio da maggio in poi, aprendo la strada a un'ancora più forte ripresa durante l'estate. Ci aspettiamo che la ripresa in tutta l'area sia determinata principalmente da una normalizzazione della spesa per i servizi, compresa quella relativa alla stagione turistica nell'Europa meridionale, con un ulteriore sostegno da parte di una forte crescita globale e di una politica fiscale espansionistica".
Le previsioni di crescita del pil per il secondo trimestre di Goldman Sachs sono simili a quelle già evidenziate in altre stime, vicine all'1,9% (non annualizzati). Ciò nonostante, "la nostra proiezione rimane nettamente al di sopra del consenso per il terzo trimestre, con un +3% rispetto a un +2%, e sull'intero 2021, con un +5,1% rispetto al +4,2% stimato dal consenso. Di conseguenza, ci aspettiamo che il livello del pil reale dell'area dell'euro superi il suo livello pre-pandemico alla fine di quest'anno, circa due trimestri prima del consenso di Bloomberg", concludono da Goldman Sachs. (riproduzione riservata)