Dove si trovano tutti questi uffici? Secondo lo studio quelli in affitto si concentrano nel semicentro (700 mila mq, il 24,9% del totale) contro il 16% rispettivamente delle periferie nord e sud (445 mila mq la prima e 450 mila l'altra) e il 15,6% del Central Business District (440 mila mq). Rispetto al 2014 si osserva un incremento del 10,6% delle superfici in locazione con picchi nella periferia est (+21,3%) e nel Cbd (+15,9%). Solo nel semicentro e nel centro extra Cbd gli aumenti sono più contenuti.
Anche gli uffici in vendita rispettano le proporzioni precedenti in termini di distribuzione territoriale: nel semicentro sono 144 mila (25,9% del totale) i metri quadri offerti, nella periferia nord 90 mila (16,2%) e nella periferia sud oltre 75 mila (13,6%). Anche qui rispetto al 2014 si osserva un exploit degli spazi in vendita (+52% sull'intera città) media tra il +310% della periferia ovest, il +6,8% della periferia nord passando per il +84% del Cbd.
Milano dovrebbe perciò aggiornare l'offerta mediante un processo di riconversione e ristrutturazione di singoli edifici se non interi quartieri, per non consumare nuovi spazi, ma il mercato è ingessato. «Ma la colpa non è solo della classe energetica come potrebbe apparire dall'indagine», sottolinea Cesare Ferrero, country manager di Bnp Paribas Re Italy. «La domanda segue tre criteri e cioè il costo, e stiamo assistendo a una competizione molto forte. Poi viene la location, che deve essere servita da infrastrutture, e infine il tempo di consegna, e questo è un vero problema: gli operatori attendono la domanda per far partire i progetti mentre gli investitori richiedono la consegna in due anni là dove ne servono quattro». (riproduzione riservata)