«Il mercato insomma chiede sempre più case immediatamente abitabili», afferma Tirelli, «disponibili sia per le locazioni standard sia per quelle di durata brevissima».
A Roma il mercato della locazione si è connotato per una minore vivacità, a causa di un'offerta inadeguata rispetto a una domanda in ulteriore crescita. Ciò ha di nuovo frenato l'attività, stabilizzando il numero di contratti conclusi sui livelli del semestre precedente. A conferma di quanto detto, i tempi medi di locazione nel semestre sono di nuovo aumentati, raggiungendo il massimo dal 2011 e superando i sei mesi di media.
Invariati invece i canoni medi rispetto al semestre precedente, grazie a variazioni contenute sia dei prezzi minimi (-0,1%) che dei massimi (+0,4%). Diverso però il trend nelle varie zone: si va dal +2,7% registrato nella zona Prati al -5% della zona Vigna Clara Camilluccia. Anche il top rent si riduce passando, in un semestre, da 469 /mq/anno a 412 /mq/anno, con un ribasso di oltre il 12%. Elementi comuni a tutte le unità transate sono il perfetto stato manutentivo e l'esclusività sia dell'immobile che della vista.
In crescita gli inquilini stranieri, il 10% del totale. La domanda straniera è spesso legata alla presenza delle ambasciate, localizzate per lo più nel centro storico e in zona Parioli; preferite le abitazioni ristrutturate e arredate.
La contrazione dei prezzi rispetto ai canoni ha portato a un nuovo lieve rialzo della redditività media lorda da locazione.