«Spes contra spem». Dal latino «la speranza contro ogni speranza». Il mondo si è fermato per la morte di Papa Francesco, ma la macchina del Giubileo deve andare avanti anche se è arrivato nell’anno forse più complicato dal Dopoguerra. Partito in sordina, la speranza è ora che con l’elezione di un nuovo Pontefice possa ritrovare un nuovo slancio e portare in attivo il rapporto costi-benefici.
Ma, in effetti, quanto è venuto a costare ad oggi questo Giubileo 2025?
Nel report consultabile sul sito del Comune di Roma e aggiornato al 27 marzo scorso si parla di una spesa totale di 1.025.068.876,46 euro, coperti per 452.698.220,23 euro da risorse giubilari e per 572.370.656,23 da altre fonti di finanziamento. I soldi stanziati per il Giubileo, in realtà, sono molti di più. Sempre il sito del Comune di Roma, infatti, riporta tutti quelli che sono stati gli stanziamenti dello Stato effettuati negli ultimi anni per l’Anno Santo. Il totale ammonta ad oltre 2,545 miliardi di euro, anche se ci sono cantieri ancora non terminati. Se però, si fa un calcolo totale tra fondi Pnrr e giubilari nel complesso a Roma e nel Lazio sono stati girati qualcosa come 7 miliardi di euro.
A questi numeri vanno poi, considerate le presenze turistiche che, secondo l’Ente Bilaterale Turismo della Regione Lazio, solo per il ponte del 25 aprile-1 maggio erano previsti in 524,5 mila visitatori per 1,2 milioni di presenze. «Numeri già in crescita sull’anno scorso», fanno sapere dal Campidoglio e che ora con i funerali di Bergoglio e le elezioni del nuovo Pontefice «sono previsti in aumento».
In generale, secondo quanto comunicato dal Mit, il Giubileo dovrebbe portare «35 milioni di arrivi, 105 milioni di presenze e una spesa di quasi 17 miliardi di euro solo a Roma».
«Se i numeri stimati dal Mit venissero confermati a fine anno giubilare, avremmo indubbiamente dei benefici più del doppio rispetto ai costi», spiega a Milano Finanza Andrea Giuricin, economista e docente presso l’Università Milano Bicocca. «Il Giubileo, dunque, può portare vantaggi economici in termini turistici, ma gli investimenti fatti devono anche servire per migliorare le infrastrutture nella città di Roma che da tanti anni soffre di mancanza di opere infrastrutturali».
Insomma, come tutti i grandi eventi, «come hanno ben dimostrato l’Expo a Milano o le Olimpiadi a Barcellona, l’impatto non è tanto per il breve periodo, vale a dire i mesi dell’evento, quanto nel lungo periodo con le nuove opere che si costruiscono», sottolinea Giuricin. Il Giubileo, «ha sicuramente il potenziale per portare benefici alla città di Roma nei prossimi anni grazie ai miliardi investiti dal Governo, anche tramite il Pnrr», conclude l’economista. (riproduzione riservata)