Il Ftse Mib archivia la seduta odierna in calo dell'1,97% a 46.322 punti, in linea con i principali listini europei, riflettendo i primi effetti dell’attacco congiunto di Stati Uniti e Israele all’Iran e la cautela sui mercati per l’aumento dei prezzi del petrolio e l'incertezza geopolitica.
Sul fronte macroeconomico, l'indice manifatturiero dell'Institute for Supply Management (Ism) statunitense è sceso a 52,4 punti a febbraio, rispetto ai 52,6 di gennaio, ma si è attestato al di sopra delle attese degli analisti, che indicavano 51,5 punti.
A piazza Affari, il contesto bellico favorisce i titoli della difesa come Leonardo (+2,5%), Fincantieri (+0,49%). Brilla anche Eni (+3,63%) di riflesso alla corsa al petrolio.
Industrial e consumer soffrono per le tensioni in Medio Oriente. Tra i peggiori della seduta, Stellantis (-7,16%) e i titoli del lusso, con Moncler (-3,18%), Salvatore Ferragamo (-3,93%) e Brunello Cucinelli (-4,57%).
Infine, vendite sulle banche: i maggiori ribassi si registrano su Unicredit (-3,05%), Intesa Sanpaolo (-3,94%), B.Mps (-2,27%), B.P.Sondrio (-3,31%).