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Ginevra, capitale del tempo: dentro Watches and Wonders tra lusso, chef stellati e indirizzi segreti

Non solo orologi: a Ginevra il tempo diventa esperienza. Mentre Watches and Wonders accende i riflettori sull’alta orologeria, la città svela il suo lato più esclusivo tra musei iconici, bistrot firmati dai maestri del tic-tac, cioccolaterie d’autore e nuove mete gourmet

di Magda Mutti
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Watches of Wonders Geneve è il più grande palcoscenico dedicato alle novità dell’alta orologeria, dove innovazione, rivisitazioni di classici, design radicale, complicazioni d’avanguardia e nuovi calibri si incontrano (in corso fino al 20 aprile). Nessun’altra città come questa ai bordi del lago Lemano può vantare una più netta vocazione: innovazioni, rivisitazioni, design. Ginevra capitale del tempo, cosmopolita e multiforme quest’anno festeggia l’ingresso nell’ Happy City Index che classifica la soddisfazione della vita urbana.

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Ginevra contiene moltitudini, raccolta ma internazionale, duecentomila abitanti e quasi la metà stranieri, expat di lusso al lavoro per multinazionali e organizzazioni internazionali. La chiamano la Grande Dame, severa ma gentile: capitale diplomatica, sede europea ONU, hub finanziario, sede della Croce Rossa e del Cern -il polo di ricerca scientifica.

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E mecca dell’orologeria, non solo a parole, basta inquadrare i palazzi sulle rive del Rodano brandizzati dalle maison dell’arte orologiaia e della meccanica di precisione. E basta passeggiare per incontrare aberghi, boutiques e cioccolaterie d’autore. Fate caso al suo Jet d’Eau, la fontana il cui getto sul lago e una colonna d’acqua di 140 metri, segno di autostima.

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Nel cuore dell’Europa la città è una perfetta destination di eleganza e cultura. Agli appassionati di orologi Gentleman suggerisce la guida più preziosa: Geneva Watchmaking che mappa gli indirizzi irrinunciabili come il museo Patek Philippe (sopra), a Le Pont de la Machine, oggi sede della Fondation de la Haute Horologerie che ospita esposizioni a tema, o il mega orologio fiorito (12.000 fiori) nel Jardin Anglais, e il sito di Watchland, la casa-laboratorio di Franck Muller nella vicina campagna (sotto). E pure gli atelier dove si tengono corsi d’iniziazione.

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La cultura orologiaia scorre nelle vene di tutta Ginevra. In rue du Rhône 49 da non perdere il bistro chic che ha voluto F.P. Journe – inventore degli orologi gioiello tra i più ambiti del mondo – e propone l’haute cuisine dello stellato Dominique Gauthier (sotto) tra pareti di poster giganti dedicati meccanica orologiaia, tavoli intitolati ai grandi maestri come Jost Bürgi e Christian Huyens, menù che richiamano i modelli del marchio e posate ispirate a questo universo tic-tac. Al centro del locale troneggia un orologio astronomico del XVII secolo firmato Giovanni Brugell Venetia. Sapori? Scampi al kadaif – una sorta di pasta fillo – e ravioli di lepre al tartufo. Per dolce, orologio al cioccolato, naturalmente.

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Sul quai des Bergues al 31 Brietling Kitchen è il nuovo concept sul lungolago sorto accanto al negozio del marchio; aperto da mattina a sera propone colazioni e quick lunch. A seconda dell’orario ecco zuppe di cipolla, brioche di gamberi e avocado, bowl vegetariane e tapas. A pochi passi dalla stazione Cornavin Coffe Up serve torte artigianali e miscele di caffè, in un ambiente con orologi vintage e riviste e libri a tema.

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L’ultima novità sulla scena gastronomica ginevrina sta nei locali al piano terra dell’hotel Mandarin Oriental. È il primo ristorante lontano da Londra di Yotam Ottolenghi, chef di origini israeliane e inventore della cucina di condivisione, a base di verdure, spezie, fermentati e cotture alla brace. Come il Rovi londinese è un locale molto colorato dalle pareti ai piatti cromaticamente gioiosi e verdure piene di gusto; appuntatevi lo stufato di uova e pomodoro Shakshuka e Celeriac Shawarma un sedano arrosto che sembra una bistecca e le carote Escabece. Prima o dopo il mondo Ottolenghi sosta consigliata è Mo Bar, ambiente yachting club anni 60 serve con superlativi cocktail classici ed altri ispirati alla Via della Seta come icone dell’espansione della catena di hotel Mandarin Oriental con base a Hong Kong.

Per finire in dolcezza…

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Ginevra è anche cioccolato. Un choco pass consente la degustazione di praline, bon bon e pavé gioiello delle migliori cioccolaterie: Du Rhône Chocolatier, La Bombonniére, Zeller Chocolatiers e Canonica. (Riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 17/04/2026 17:24
Ultimo aggiornamento: 17/04/2026 17:26
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