Le tre principali banche giapponesi - Mitsubishi Ufj Financial Group, Sumitomo Mitsui Financial Group e Mizuho Financial Group - collaboreranno per emettere congiuntamente stablecoin, ovvero valute digitali ancorate al valore delle valute reali, secondo quanto riportato venerdì 17 ottobre dal quotidiano economico Nikkei.
Le tre istituzioni stanno lavorando alla creazione di una piattaforma comune destinata ai clienti aziendali, che consentirà il trasferimento di stablecoin secondo standard uniformi. In una prima fase sarà lanciata una moneta digitale ancorata allo yen, con la possibilità di introdurre in seguito anche una versione collegata al dollaro, scrive ancora il Nikkei.
La creazione di una stablecoin ancorata allo yen da parte delle tre principali banche giapponesi potrebbe avere implicazioni significative sia sul piano finanziario che sul comportamento del mercato delle criptovalute. Sebbene l’impatto diretto sui ricavi e sugli utili delle banche non sia immediato, l’iniziativa potrebbe aprire nuove fonti di reddito attraverso commissioni di transazione, servizi di custodia digitale e operazioni di cambio tra valute tradizionali e digitali.
Inoltre, la disponibilità di una moneta digitale stabile legata allo yen potrebbe facilitare pagamenti più rapidi e sicuri tra aziende e istituzioni finanziarie, riducendo i costi e aumentando l’efficienza dei trasferimenti transfrontalieri. Tuttavia, è difficile prevedere l’entità dell’adozione di queste stablecoin da parte del pubblico in quanto dipende da vari fattori, tra cui la fiducia nel sistema bancario, l’integrazione nei processi commerciali e l’evoluzione del quadro normativo.
Secondo un rapporto di Chainalysis, riportato dalla testata di settore Cointelegraph, l’adozione delle criptovalute in Giappone è cresciuta del 120% rispetto all’anno precedente, con le stablecoin che giocano un ruolo chiave in questa espansione. Questo suggerisce che, sebbene l’adozione di stablecoin regolamentate possa essere inizialmente limitata, esiste un potenziale di crescita, soprattutto tra le imprese e gli investitori istituzionali, che potrebbe gradualmente consolidare il ruolo delle criptovalute nel mercato giapponese.(riproduzione riservata)