Il 2020 è stato comprensibilmente difficile per tutte le aree metropolitane europee, ma Milano ha confermato la propria dinamicità e attrattività. È un’analisi accurata delle tendenze del mercato immobiliare residenziale nelle principali aree metropolitane europee quella che fa Alessandro Ghisolfi, responsabile del Centro Studi di Abitare Co. agenzia di intermediazione immobiliare che da oltre 20 anni focalizza la propria attività sulle nuove costruzioni a Milano e provincia. «Milano e Parigi sono le più vivaci rispetto al numero di famiglie residenti, mentre per i berlinesi e i londinesi la casa di proprietà non è così importante» spiega Ghisolfi. «Se a Milano sono necessarie 11,9 annualità di stipendio medio netto per un appartamento di 80 mq, a Londra ne servirebbero 20,6, a Parigi 20,2, a Madrid 10,9 e a Berlino 10,1. La Grande Londra batte l’area metropolitana di Parigi con i prezzi medi più alti».
Gli effetti della pandemia naturalmente si sono fatti sentire: «Berlino è l’unica che ha chiuso il 2020 con il segno positivo (+3,6% le transazioni sul 2019), mentre Madrid ha segnato un calo del -4,7%, seguita da Parigi -12% e Milano -11,9%. La peggiore è stata Londra con -30,8%. Ma i milanesi restano quelli più concentrati sull’acquisto». Se si confrontano i dati delle compravendite con il numero di famiglie residenti, si vede come «per i berlinesi la casa di proprietà non sia una priorità: nel 2020 si sono registrare in tutta l’area solo 27.478 transazioni, ovvero circa 137 ogni 10 mila famiglie residenti. Stessa linea per i londinesi, dove le compravendite sono state 182 ogni 10 mila famiglie.
Al contrario l’area metropolitana è in assoluto la più dinamica, a dimostrazione di come l’acquisto della casa sia al centro dei progetti di vita dei cittadini: 55.527 unità abitative compravendute nel 2020, pari a ben 351,4 ogni 10 mila famiglie. Anche Parigi è un’area molto viva, con 140.003 transazioni (il dato più alto tra le città analizzate) e un valore di 269,2 compravendite ogni 10mila famiglie. Un dato simile a Madrid, con 256,3 ogni 10mila famiglie». Sul fronte dei prezzi la dinamica non è stata al ribasso. «Si sono registrati aumenti a Berlino (+8%), Milano (+7,7%) e Londra (+4,9%). Calano invece i prezzi a Parigi (-2,3%) e restano stabili a Madrid (-0,8%). Londra è in assoluto la più cara, con un valore pari a 9.300 a €/mq, ma che può arrivare a ben 21.500 euro nelle zone centrali. In Ile-de-France (Parigi) il prezzo medio di un appartamento oggi si aggira attorno a 7.000 €/mq, con punte di 22.700 €/ mq, superando Londra. Con i suoi 4.000 €/mq segue l’area di Berlino, anche se qui il prezzo massimo registrato in città resta più contenuto (7.500 €/mq). Nella provincia di Milano il costo medio è di €3.200 a mq, con i valori top che sfiorano 20.000 euro. La più economica è Madrid, con un costo medio di 2.900 €/mq e valori massimi che raggiungono gli 8.550 €/mq. Ma i prezzi più alti si registrano nelle zone centrali di Monte Carlo (38 mila €/mq) e di Ginevra (23 mila €/mq)».
L’analisi considera anche il numero di stipendi medi annuali netti per acquistare un appartamento di 80 mq in buone condizioni. Ebbene nella «Greater London» bisogna prevedere in media ben 744 mila euro (circa 20,6 anni dello stipendio netto medio). In Ile-de-France 560 mila euro (20,2 annualità), nell’area milanese 256mila (11,9), a Madrid 232 mila (10,9 annualità), a Berlino infine 320 mila (10,1).
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