«La volontà del cavaliere era di rendere l’azienda internazionale e continuare con l’innovazione, lo stiamo facendo ma con una visione manageriale più che imprenditoriale». Così Paolo Cervini, ceo di Gewiss, spiega la rotta che sta tracciando al timone dell’azienda del settore elettrotecnico, durante la presentazione del bilancio 2023. Il gruppo ha chiuso l’ultimo esercizio con un fatturato record di oltre 620 milioni e un ebitda di 100 milioni, in crescita del 34% rispetto all’anno precedente, mentre il cash flow è di oltre 70 milioni. Gewiss è stata fondata 54 anni fa da Domenico Bosatelli, «il cavaliere» di Bergamo per i più nostalgici, l’azienda fa parte della holding di famiglia Polifin che, oltre a Gewiss, controlla anche Costim e Chorus Life.
Oggi alla presidenza c’è Fabio Bosatelli, figlio di Domenico, che ammette: «nonostante le tensioni geopolitiche globali, la persistente inflazione e l’instabilità economica, il 2023 è stato un altro anno straordinario per il nostro gruppo. Questo successo è frutto della passione, tenacia e determinazione di tutta l’organizzazione», spiega l’imprenditore. E infatti «Il 2023 è stato un anno di espansione su più fronti», conferma il ceo Cervini; «abbiamo perseguito una strategia mirata all’espansione geografica, al potenziamento del portafoglio prodotti/soluzioni e all’ampliamento dei canali di vendita».
Gewiss è uscita da Borsa Italiana nel 2011, ma continua a puntare sulla crescita internazionale sia organica sia attraverso acquisizioni, come quelle di Performance iN Lighting e Pulsar Engineering/ThinKnx. «L’accordo con Pulsar Engineering è un forte impulso allo sviluppo di infrastrutture intelligenti e amplia la nostra rete internazionale di conoscenze e competenze», ha aggiunto Cervini. La trasformazione digitale è un pilastro della strategia di Gewiss: «Stiamo investendo in tecnologie come intelligenza artificiale, big data, IoT, blockchain e cloud computing per creare un ecosistema digitale integrato che migliori la produttività», ha detto l’ad. «L’italia continua a essere il nostro principale mercato, seguono Germania, Francia e Spagna», continua Cervini. «Questo ci obbliga ad essere molto performanti e quindi la digitalizzazione è fondamentale».
L’innovazione è una costante della gestione Gewiss, eredità del fondatore: conta 600 brevetti internazionali nelle divisioni building, energy, mobility e installation. «Puntiamo al miliardo nei prossimi 5 anni, un buon percorso manageriale combinato con operazioni m&a sono fondamentali in questo senso», ammette Cervini. La società ha presentato anche il secondo bilancio di sostenibilità che è «una sintesi del percorso avviato», introduce Cervini. Sono stati ridotti i consumi energetici del 14%, -31% nell’uso di gas naturale, - 24% delle emissioni dirette di co2. E sono state erogate 43.249 ore di formazione, con il 97% dei contratti a tempo indeterminato. (riproduzione riservata)