Eurotunnel aggiorna il record storico dei ricavi nonostante gli scioperi, gli stop alla circolazione durante le festività natalizie, il minore traffico dei camion e i differenziali di prezzo dell’energia elettrica fra Francia e Gran Bretagna (linea ElecLink). Nel solo quarto trimestre tutti questi fattori hanno compresso del 25% i ricavi: da 423 milioni di euro rispetto ai 562 milioni dell'anno scorso.
Ma nell’intero 2023 Getlink, la società che gestisce in concessione il tunnel che passa sotto la Manica - di cui Mundys dei Benetton è il primo azionista con il 15,5% del capitale e il 25% dei diritti di voto - ha messo a segno 1,829 miliardi di euro, il 14% in più rispetto al 2022. Si tratta dei risultati preliminari, che verranno poi confermati a fine febbraio. Già lo scorso anno - grazie al super rimbalzo del traffico sul secondo anno di pandemia - Getlink non aveva mai incassato così tanti soldi da quanto è nata nel lontano 1994: 1,606 miliardi, più che raddoppiando la performance del 2021 (744 milioni). Un risultato che aveva fruttato alla holding infrastrutturale guidata da Andrea Mangoni 42 milioni di dividendi (dagli 8 dell’anno prima). L’ebitda previsto per il 2023 è di oltre 910 milioni rispetto agli 886 milioni del 2022.
Secondo quanto ricostruito da MF-Milano Finanza, quest’anno gli utili dovrebbero raggiungere circa i 270 milioni (da 252 milioni) e il flusso di cedole verso Mundys dovrebbe salire a 45 milioni. Passando ancora a un piano superiore, oltre 25 milioni andranno ad Edizione e 17 milioni invece agli americani di Blackstone.
Nel bilancio di Mundys poi gli attivi registreranno anche la rivalutazione della partecipazione visto che nel 2022 il 15% di Getlink era iscritto a 1,086 miliardi, mentre alle quotazioni di ieri il pacchetto vale oltre 1,37 miliardi. Il giro d’affari del solo Eurotunnel, la galleria sotto la Manica che rappresenta il core-business (due terzi dell'attività) con i pedaggi per il passaggio di automobili, pullmann, camion e l’alta velocità ferroviaria, ha raggiunto quota 1,121 miliardi, in crescita dell’8% (a cambi costanti) rispetto ai 1,049 miliardi del 2022.
Numeri trainati in particolare dai treni veloci che hanno spinto la concessionaria guidata da Yann Leriche a voler raddoppiare in 10 anni i collegamenti: lo scorso anno l’Eurostar ha trasportato 10,7 milioni di viaggiatori rispetto agli 8,3 dell'anno scorso, con un incasso di 369 milioni (+26%).
Penalizzati dal quadro economico del Regno Unito e dalla crescente concorrenza dei traghetti, il numero di camion trasportati dalle navette Eurotunnel è invece diminuito del 17%. Allo stesso tempo, l’interconnessione elettrica che aiuta a bilanciare il fabbisogno energetico tra le due sponde della Manica ha contribuito in larga misura al fatturato annuo del gruppo (558 milioni; +33%), nonostante un pessimo quarto trimestre (-53%). Infine ad aprile l’ex ceo del holding Carlo Bertazzo è stato sostituito nel board di Getlink da Jean Muton, storico manager dell’ex Atlantia che siede anche nel cda degli Aeroporti della Costa Azzurra. (riproduzione riservata)