«Nel migliore dei casi, oggi in Europa c’è una pace glaciale che potrebbe trasformarsi in una guerra calda da un momento all’altro. Dobbiamo prepararci a ulteriori escalation», questo l’allarme lanciato lunedì 13 da Martin Jäger, nuovo direttore del Bundesnachrichtendienst (Bnd), il servizio di intelligence estera tedesco, durante l’audizione parlamentare a Berlino.
Il vertice del Bnd ha inoltre dichiarato: «I mezzi ibridi utilizzati da Mosca per raggiungere questi obiettivi sono ormai onnipresenti. La frequenza degli episodi rappresenta un nuovo livello di confronto, in cui la Russia ci considera un avversario e una parte belligerante».
Secondo Jäger, le azioni della Russia mirano a indebolire la Nato, destabilizzare le democrazie europee, dividere le società e intimidire l’opinione pubblica. E ha precisato che la minaccia russa è già concreta: «Il nostro avversario non conosce tregua né pausa. Non possiamo permetterci di pensare che un possibile attacco russo arriverà solo nel 2029: siamo già sotto pressione oggi».
Come riportato da Bloomberg, il direttore del Bnd ha sottolineato che Mosca non mostra alcuna remora nell’imporre i propri interessi, interpretando ogni segnale di moderazione o clemenza come un segno di debolezza. «Dobbiamo trarre le giuste conclusioni: affrontare i nostri avversari ovunque sia necessario, assumendoci rischi maggiori, ma in modo controllato e coerente», ha spiegato.
Jäger ha riconosciuto che questa nuova linea più assertiva potrebbe incontrare resistenze nell’opinione pubblica tedesca e ha chiesto il sostegno della classe politica per aggiornare la legislazione sull’intelligence: «Oltre al consenso sociale, servono il supporto e la fiducia di politici e parlamentari. Insieme dobbiamo adeguare la legge sul Bnd alle realtà della nuova era», ha concluso.
Martin Jäger è stato nominato presidente del Bnd dal governo tedesco il 18 giugno 2025 e ha assunto ufficialmente la carica il 15 settembre 2025, sostituendo Bruno Kahl che guidava il servizio dal 2016. Secondo Reuters, la sua nomina è avvenuta in un momento in cui aumentano le minacce «ibride» e crescono le strategie di pressione sempre più aggressive (spionaggio, disinformazione, azioni sotto soglia bellica) che richiedono una struttura di intelligence più reattiva e difensiva.
Come riporta il quotidiano tedesco Die Welt, con Jäger nuovo capo, il governo tedesco intende rendere il Bnd più efficace, pronto a rischiare di più (in modo controllato), con maggiore autonomia operativa, dotandolo di adeguati mezzi legali e tecnici. E l’investitura segnala una volontà politica chiara di rafforzare la sicurezza esterna tedesca, affrontando con più fermezza le sfide poste da avversari proprio come la Russia. (riproduzione riservata)