Sostenibile leggerezza
Un numero speciale dedicato alla Sostenibile Leggerezza. Perché ogni scelta di un gentleman deve essere responsabile e, allo stesso tempo, guidata da uno spirito allegro e libero
«Quando parli di una città, parli di Venezia. Perché Venezia le racchiude tutte». Così scriveva Italo Calvino in Le città invisibili e così l’ha citato Carlo Ratti, curatore della Biennale di Architettura di Venezia, in copertina di questo numero. Architetto e ingegnere visionario, fondatore di uno studio internazionale con la prima sede a Torino, poi New York e Londra, professore al Mit di Boston, Ratti da sempre pratica il pensiero incrociato: data science e visioni, passato e futuro, organismi viventi e robot.

La sua Biennale, che porta il titolo Intelligens. Natural. Artificial. Collective, è un laboratorio di idee aperto ed è ben lontana dall’essere una celebrazione della tecnologia. Come racconta nell’intervista a Gentleman: all’Arsenale, che è la sua personale mostra-manifesto, ricchissima di sorprese e sollecitazioni, si sente la presenza e il pensiero di Italo Rota, cui ha dedicato un Leone d’Oro postumo. Il Maestro (anche per noi…) «che sapeva rendere leggera la complessità».
E questo è anche il manifesto di questo numero, dedicato alla Sostenibile Leggerezza. Parafrasando (e ribaltando) il titolo del romanzo di Milan Kundera, L’insostenibile leggerezza dell’essere, ecco il tema di Gentleman Icone 2025: #LEGGEREZZA perché è dedicato ai piaceri dell’estate, #SOSTENIBILE perché il criterio di selezione degli argomenti è, appunto, la sostenibilità. Da qui è nata l’idea degli eco-resort per una vacanza in luoghi che ci riconnettono con la natura e con i valori essenziali della vita: dall’OasyHotel all’interno di Dynamo Camp all’Hotellerie de Mascognaz in Val d’Aosta , a quelli più esotici.

Con questa prospettiva abbiamo guardato anche la moda, con l’attore danese Mads Mikkelsen, che indossa le collezioni in lino dell’Oasi Zegna. Restiamo nella filiera della moda: Albini Group ha invitato Gentleman ad ammirare le fioriture del lino in Normandia, dove viene prodotta questa fibra naturale al massimo livello di eccellenza. Con la stessa prospettiva, ecco il design: da Copenaghen arriva la sedia sostenibile ante litteram, progettata nel 1949 e tuttora icona incontrastata.
Auto? Porsche al Borro, ospite dei Ferragamo per una collaborazione, presenta nel nuovo colore blu, una limited edition della 911, dotata del classico motore termico, e, in parallelo, la futuribile berlina elettrica Taycan 4S. Ferrari chiama Soldini e svela la sua prima barca a vela con cui volerà sull’acqua, spinta solo dall’energia del vento.
Arte, con la scoperta della new destination della Versilia: Carrara, autentica e splendida con il suo marmo, ancora non presa d’assalto dalla pazza folla come Pietrasanta; vini, con gli itinerari a piedi, in bici o cavallo tra i vigneti della Franciacorta e la classifica dei migliori 50 bianchi italiani e molte altre idee arricchiscono questo numero. Buona lettura, buon divertimento a tutti.
Un personaggio straordinario di questo numero: l’avvocato Salvatore Trifirò, classe 1932, uno dei più importanti giuslavoristi in Italia, grande velista e armatore di vascelli e barche da regata, medaglia d’argento ai Mondiali corsa over 90 di quest’anno. Il suo segreto? Sport, stare sempre accanto ai giovani, porsi sempre nuovi obiettivi e sfide. Se questa non è Sostenibile Leggerezza…
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