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Gentleman&Lei Maggio. Da muse a protagoniste

Dalla Biennale di Venezia al mercato, tra nuove leadership e crescite record, il mondo dell’arte premia le donne. E poi, il Green Tour, in un viaggio attraverso i Grandi Giardini Italiani, campi da golf, resort...

di Giulia Pessani
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PER SECOLI solo muse. Oppure sconosciute assistenti di grandi maestri, figlie di pittori e scultori a bottega dal padre. A parte qualche eccezione, come le coraggiose Artemisia Gentileschi e Frida Kahlo, per citarne due lontanissime fra loro nel tempo e nello spazio. Il mondo si evolve e il vento dell’emancipazione sconvolge rapidamente i numeri dell’arte: la generazione di artiste post 1980 rappresenta il 31% del mercato contemporaneo; le artiste donne sono una crescente opportunità di investimento, con una presenza sempre maggiore nelle collezioni, circa il 44%; il 42% delle vendite primarie è attribuito a loro. Per quanto riguarda il mercato secondario, il valore delle opere femminili in asta è cresciuto fra il 2012 e il 2024 del 194%, passando da 350 milioni al oltre un miliardo di dollari. Anche se, soprattutto guardando al passato, il divario con gli uomini resta significativo. Merito di chi? Delle artiste, certamente, ma non basta per costruire un mercato: sono galleristi, collezionisti, curatori, mecenati, direttori di musei e grandi fiere che le guardano con nuovi occhi. Il sistema si è riconfigurato e oggi, addirittura, conviene puntare sulle donne: secondo un recente report di Art Basel e Ubs, le gallerie con oltre il 50% di rappresentanza femminile hanno registrato un incremento del 4% nelle vendite (all’opposto, sono scese del 4%).

Total look Loro Piana.
Total look Loro Piana.

La Biennale d’Arte di Venezia (dal 9 maggio al 22 novembre) né è un’ennesima riprova e il nuovo numero di Gentleman&Lei dedica un importante approfondimento che coinvolge curatrici e artiste, a cominciare dal Padiglione Italia, che vede affiancate Cecilia Canziani e Chiara Camoni, che presenta Con te con tutto all’Arsenale (da pag. 30). Per la prima volta, partner esclusivo di questa Biennale (e delle prossime due, nel 2028 e 2030) è Bulgari, marchio italiano che fa parte del gruppo francese Lvmh, guidato da una gentlewoman, Laura Burdese, attualmente deputy ceo e, da luglio, numero uno a tutti gli effetti. Bulgari porta in Biennale tre artiste: l’italo-tunisina Monia Ben Hamouda, la canadese Lotus L. Kang e l’italiana Lara Favaretto (pag. 36). 

La natura è protagonista in tutto il numero di Gentle-man&Lei. Si parte con servizio dedicato al nuovo corso dei Grandi Giardini Italiani (pag. 20), un network di oltre 150 siti di eccellenza botanica e culturale, che l’anno scorso ha richiamo più di 8 milioni di visitatori: chi l’ha detto che l’horticultural tourism sia solo appannaggio britannico? E anche qui, dietro al successo, ci sono due gentlewoman: Judith Wade, che nel 1997 aveva fondato questa impresa culturale, e Bianca Passera, imprenditrice a sua volta nel settore dell’ospitalità e presidente di LarioHotels, che oggi l’ha rilevato.

Natura è anche Villa Eden, indirizzo cult per il benessere e la longevità (pag. 76), così come il percorso attraverso i campi da golf più belli del centro-sud Italia a bordo de La Dolce Vita Orient Express (pag. 45), e un resort nel bosco dell’Alto Adige in cui si dorme sugli alberi (pag. 14).

Un tocco glamour? Cambio di stagione fatto. Il servizio di moda (pag. 58), scattato sul Lago Maggiore, è una guida ideale, con look iconici, incursioni nel classico e una scelta di capi destinati a durare nel tempo. Gioielli, orologi, l’antica (e contemporanea) arte del profumo e molte altre idee arricchiscono questo numero. Buona lettura, buon divertimento. (Riproduzione riservata)

 

Orario di pubblicazione: 07/05/2026 00:00
Ultimo aggiornamento: 07/05/2026 00:00
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