La fabbrica della cultura
Torna l’appuntamento più atteso del mondo del design: il Salone del Mobile di Milano. Creatività, artigianato e business s’intrecciano contaminando anche altri settori, come aste, moda, auto...?
«Il tempo fa un regalo speciale agli oggetti, li trasforma in icone». Italo Rota, poliedrico architetto e artista, ragionava così quando costruivamo insieme alla Triennale di Milano la mostra per i 25 anni di Class Editori, Options of Luxury. Era il 2011, sono passati cinque lustri ed eccoci qui, in Triennale, purtroppo senza il maestro Italo, scomparso due anni fa, a percorrere con Gentleman il Museo del Design Italiano, dove s’intrecciano idee, industria, innovazione e trionfano le icone del design, un ponte fra passato e presente.

Protagonisti dello scatto di copertina del numero di aprile, le due persone alla guida del più importante appuntamento dedicato al design e al mobile al mondo: Maria Porro, presidente del Salone del Mobile di Milano, e Claudio Feltrin, presidente di FederlegnoArredo, l’ente promotore del Salone stesso. Due figure che, insieme, sanciscono l’alleanza fondamentale tra la filiera del mobile e la creatività di designer e architetti, alleanza che ha caratterizzato Milano e la vicina Brianza sin dagli anni 50, trasformando industrie e falegnamerie nei grandi brand del design contemporaneo. In questo humus nasce il primato di Milano nel settore e la 64ª edizione del Salone del Mobile (dal 21 al 26 aprile) lo riconferma.
Quest’appuntamento non è solo l’out-front dei marchi per esporre le novità, ma è il luogo in cui confrontarsi con il mercato, cogliere nuove direttrici di sviluppo, accelerare le dinamiche del business. E sognare, certo. Perché installazioni, mostre, appuntamenti del fuori Salone, talk e incontri che vanno oltre il design e toccano moda, industria automobilistica, wine&food, creano un’energia unica e straordinaria intorno alla Fiera.

Dal design alla moda, dicevamo: indossa per Gentleman i look della nuova stagione un eroe contemporaneo, Malcolm McRae, musicista, attore, poeta americano, nonché volto conteso dai maggiori stilisti per la sua espressività sensibile. Del vero gentleman dice: «Una persona rispettosa, dotata di un ottimo senso dell’umorismo». Come non dargli ragione…?!
Non mancano in questo numero i due grandi classici di Gentleman: gli orologi e le auto. Nel primo caso, non perdetevi il servizio del nostro esperto sul secondo polso, un mercato che si calcola entro il 2030 pareggerà quello primario, tant’è vero che i più importanti marchi stanno attivando programmi speciali di certificazione. Per chi ama le auto, il tema è, ancora una volta, il design che le ha rese iconiche. Golf, con i 100 anni del percorso di Villa d’Este); yachting, con la Fiera Nautica di Sardegna a Porto Rotondo; aste; il Grand Tour dell’artigianato e molte altre idee arricchiscono questo numero.
Buona lettura, buon divertimento a tutti.
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