Il Ftse Mib ha chiuso in calo dello 0,91% a 48669 punti, nella giornata in cui 22 blue chip hanno staccato la cedola che ha impattato per l'1,51% sull'indice.
Sul fronte macroeconomico, negli Stati Uniti l'indice mensile del mercato immobiliare elaborato dalla National Association of Home Builders è salito a 37 punti a maggio, in crescita rispetto ai 34 punti registrati ad aprile. Gli esperti prevedevano una lettura invariata a 34 punti.
Tra i titoli a maggiore capitalizzazione, in rialzo Eni (+3,23%). La società ha collocato con successo due emissioni obbligazionarie del valore nominale complessivo di 2 miliardi di euro nell'ambito del proprio programma di Euro medium term note.
Sul fronte bancario, Unicredit (+0,28%) ha ricevuto un no da Commezbank sull'ops, definendola inadeguata e rischiosa.
Denaro su Amplifon (+1,36%) dopo la sigla di un accordo per la cessione del proprio business in India a Hearing Solutions Private Limited (Hearzap), operatore già consolidato nel mercato indiano.