Genenta Science, la biotech quotata al Nasdaq fondata da Pierluigi Paracchi, diventa un consolidatore industriale strategico nei settori legati alla sicurezza nazionale, come previsto dalla normativa italiana sul Golden Power. In tal senso Genenta ha appena individuato una società target specializzata nei fucili tattici per unità speciali, oltre ad armi sportive da competizione: si tratta della brianzola Atc, acronimo di Armi Tattiche Custum, fondata da Marco Spiga.
In seguito a questa trasformazione, Genenta cambia nome e assume quello di Saentra Forge. Inoltre, la società quotata a Wall Street stringe un accordo strategico con la Fondazione Praexidia, cofondata dallo stesso Paracchi, che, attraverso Praexidia Industrie Strategiche (appena sbarcata a Piazza Affari) vuole essere una piattaforma per aggregare pmi della Difesa italiana.
Genenta ha sottoscritto un accordo vincolante in base al quale fornirà finanziamenti ad Atc attraverso una serie di aumenti di capitale riservati, secondo un’acquisizione graduale e basata sulle performance, con l’obiettivo di ottenere una posizione di controllo al raggiungimento di specifici traguardi operativi. Nel frattempo, la società di Paracchi ha già ricevuto il via libera dal governo sul Golden Power.
Atc possiede le licenze di esportazione Uama (Unità per le Autorizzazioni dei Materiali di Armamento) e SeRNI (Servizio per le Relazioni Internazionali), delle qualifiche Nato e delle autorizzazioni del Ministero della Difesa italiano. Le armi che produce sono utilizzate da unità delle forze speciali e comprendono sistemi testati in contesti operativi reali.
I fucili hanno prezzi che vanno da 4-5 mila euro fino ai 13.200 euro del modello Alligator Folded Rtf 416 Barrett 5 colpi caratterizzato da una gittata molto elevata, quella operativa arriva fino ai 2.000 metri.
Genenta prevede di investire complessivamente 5,1 milioni di euro, suddivisi in più tranche legate alle performance. Atc stima ricavi per 4 milioni di euro nel 2026, in crescita fino a 9,0 milioni di euro nel 2027. Atc prevede un ebitda per oltre 2 milioni di euro nel 2026, mentre i manager si attendono un raddoppio nel 2027. Atc stima inoltre di chiudere il 2026 con una cassa superiore a 2 milioni di euro, per poi rafforzare la liquidità nel 2027, con disponibilità liquide oltre 5,0 milioni di euro.
Genenta/Saentra Forge intende puntare all’acquisizione di partecipazioni di maggioranza in aziende con una redditività operativa già consolidata, che di solito generano fino a 5 milioni di euro di ebitda.
«Negli ultimi cinque anni pandemia e guerra in Ucraina hanno riportato l’Italia e l’Europa al cuore della storia», spiega Paracchi a MF-Milano Finanza, «prosperano solo i Paesi che controllano tecnologie strategiche e le loro filiere. In questo contesto Genenta ha ampliato il proprio perimetro a tutti i settori regolati dalla Golden Power — non solo biotecnologie ma anche Difesa, sicurezza nazionale e aerospazio — ambiti che rappresentano il senso stesso di nazione e non possono essere intermediati da operatori finanziario tradizionali, ceduti al controllo di multinazionali o delocalizzati».
Da qui il patto parasociale con la Fondazione Praexidia, riprende Paracchi, «che ci garantisce un accesso qualificato e un vantaggio competitivo nelle acquisizioni. Genenta, oggi Saentra Forge, consolidatore industriale di nuova concezione, si concentrerà su società con ebitda fino a 4–5 milioni, mentre Praexidia Industrie Strategiche, sempre partecipata dalla Fondazione, opererà su realtà più grandi, fino a 250–350 milioni di enterprise value. Praexidia, oggi su Egm Pro, è attesa al passaggio su Egm entro il semestre con le prime acquisizioni».
Al centro del progetto vi è la Fondazione Praexidia, entrata nel capitale di Genenta/Saentra come azionista. Si tratta di una fondazione di diritto privato che riunisce figure di primo piano delle istituzioni governative italiane, dell’industria della Difesa e delle forze armate. La società, la Fondazione e Pierluigi Paracchi, fondatore e amministratore delegato, hanno sottoscritto un patto parasociale che prevede diritti di consultazione sulle operazioni societarie più rilevanti e un lockup rinnovabile di cinque anni, rafforzando così allineamento di lungo termine e controllo effettivo.
Sotto il profilo biotech, Genenta/Saentra ha raggiunto traguardi clinici che ritiene possano ora consentire l’avanzamento della piattaforma di terapia cellulare attraverso partnership con gruppi del pharma. In tal senso, DC Advisory è stata incaricata come consulente finanziario. La società prevede che cassa, equivalenti di cassa e titoli negoziabili al 31 dicembre 2025 ammontino a 33 milioni di dollari, rispetto ai 17,7 milioni del 30 giugno 2025. (riproduzione riservata)