La strada che porta al Nasdaq è segnata. E Genenta Science la sta percorrendo a tappe forzate in vista dell’approdo al Nasdaq nell’ultimo trimestre dell’anno. Così, la biotech nata come spin-off dell’Ospedale San Raffaele di Milano (azionista al 12,64%), co-fondato dal ceo, Pierluigi Paracchi (nell’ultima assemblea è stato designato quale vice-presidente con delega ai rapporti con le authority di mercato d’Oltroceano) e specializzata nello sviluppo di una terapia genica con cellule staminali progenitrici ematopoietiche per il cancro, ha completato gli step aziendali finalizzati all’ipo.
Perché, come emerge dagli ultimi documenti societari consultati da MF-Milano Finanza, si è proceduto a una serie di operazioni propedeutiche al deposito della documentazione sia alla Sec sia al Nasdaq stesso. Innanzitutto, Genenta è divenuta spa e il cda è stato ampliato a sette componenti: oltre al presidente Stephen Squinto e allo stesso Paracchi ne fanno parte il super consulente Roger Abravanel, Guido Angelo Guidi (Aurora TT ed ex Novartis Pharma), Luca Guidotti (Università San Raffaele), Daniela Anna Bellomo (head of Research Business Development dello stesso ospedale milanese) e Anthony Marucci, presidente e ceo di Celldex Therapeutics, società quotata al Nasdaq che capitalizza 1,37 miliardi di dollari.
Dal punto di vista operativo, Genenta ha approvato tre aumenti di capitali finalizzati: all’offerta iniziale per lo sbarco sul listino Usa, al piano di stock option al 2025 e, infine, per un ulteriore rafforzamento patrimoniale. La prima operazione riguarda l’emissione di 11,5 milioni di nuove azioni al servizio della quotazione degli Ads della società.
Una tranche da 10 milioni di titoli avrà un controvalore complessivo di 100 milioni di euro e sarà riservata al collocamento degli Ads e a quello riservato ai soci. La seconda tranche di 1,5 milioni di azioni per un controvalore di 15 milioni è destinata all’esercizio della greenshoe da parte delle banche. Vi è poi un aumento dedicato all’emissione di warrant, oltre che quello destinato alle stock option.
Infine, è stata autorizzata la possibilità di lanciare un’altra ricapitalizzazione fino a 300 milioni di euro (o azioni oppure obbligazioni convertibili) per definire acquisizioni e aggregazioni. Tra i 68 soci di Genenta figurano i Bormioli, i Rovati (già proprietari di Rottapharm), i Fumagalli di Candy e la Ferragamo Finanziaria. (riproduzione riservata)