Si chiude la cessione dei pdr che Italgas ha dovuto vendere su volontà dell’Antitrust in seguito al maxi-deal da oltre 5 miliardi con 2i Rete Gas. Dei 600 mila pdr circa messi in vendita saranno ceduti 247 mila, poco meno della metà. A comunicarlo è la stessa società che, in una nota in serata, ha informato che «a seguito della valutazione da parte dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm) dell’idoneità dei potenziali acquirenti ricevuta in data odierna, procederà, in conformità a quanto previsto dal Provvedimento 31476, all’aggiudicazione delle attività di distribuzione del gas nei seguenti 12 Atem: Bari 2, Barletta- Andria-Trani, Brescia 5, Campobasso, Frosinone 2, Massa Carrara, Padova 2, Padova 3, Pisa, Roma 5, Teramo, Viterbo».
Gli acquirenti, individuati all’esito di una procedura competitiva, in cui Italgas è stata assistita dall’advisor Rothschild, sono Ascopiave, Erogasmet, Gp Infrastrutture, Ati tra Plures (già Alia Servizi Ambientali), Estra e Centria. In totale, come detto, verranno ceduti 247 mila pdr, le reti e gli impianti a servizio, il relativo personale e gli attivi funzionali alla gestione del servizio, per un corrispettivo complessivo di 253,1 milioni di euro. Il perfezionamento delle operazioni di cessione, soggetto a usuali condizioni sospensive, è atteso nei primi mesi del prossimo anno.
In tutti gli Atem oggetto della procedura, compresi quelli non aggiudicati, Italgas applicherà le misure previste dal provvedimento Agcm.
Ieri 8 ottobre MF-Milano Finanza ha rivelato che Acea non avrebbe formalizzato alcuna offerta vincolante per gli atem ai quali era interessata, ovvero quelli di Roma 4 e 5, di Viterbo, di Frosinone 2, di L’Aquila 2, Campobasso e Salerno 1 e 3. Così come avrebbe formulato l’offerta Ascopiave per alcuni atem tra cui Padova 2 e 3 e Brescia 5. (riproduzione riservata)