Fuga al caldo? Ecco sette destinazioni per una vacanza esclusiva
Per tutti gli amanti del sole 12 mesi all’anno, delle giornate da trascorrere all’ombra di una palma o immersi nelle acque cristalline, ecco i resort più belli
Mete azzurre di mare e di cielo, temperature e venti carezzevoli, un sole amico. Siamo fatti così, l’inverno è appena cominciato e già si sogna una fuga al caldo.

Tra spiagge candide lambite da acque cristalline, orizzonti di isole e palme fruscianti, i tropici sono tutt’altro che tristi (per parafrasare il titolo del celebre libro dell’antropologo Claude Lévi-Strauss). Ecco una selezione non esaustiva di luoghi paradisiaci tra Oriente e Occidente, dove sostituire le sabbie alle nebbie e dove l’acqua è sempre più blu, in mille sfumature.
St. Barth, Eden Rock

Sempre in auge la caraibica St. Barth, abbreviazione di Saint-Barthélemy, nelle Antille francesi, qui nelle vesti del resort Eden Rock (Oetker Collection), su un promontorio roccioso nella baia di St. Jean, con contorno di abbaglianti spiagge bianche. L’hotel trae le sue origini dall’idea dell’aviatore e avventuriero franco-caraibico Rémy de Haenen di accogliere ospiti nella sua casa sull’Oceano, negli anni Cinquanta. Un successo. Dalla processione di attori di Hollywood ai frequentatori di oggi, il luogo resta una destinazione esclusiva.
Turks and Caicos, Amanyara

Altre acque turchesi caraibiche, da esplorare sopra e sotto, all’Amanyara, annidato in una riserva naturale di oltre 7.200 ettari, tra le barriere coralline e la foresta tropicale del Northwest Point Marine National Park di Providenciales. Siamo alle isole Turks and Caicos, territorio d’Oltremare britannico. Il resort fa parte del gruppo Aman, pace in sanscrito. Un manifesto programmatico che si riflette nelle attività proposte dell’hotel, dalla gastronomia al benessere. In più, il Legends Program, per praticare attività sportive guidati da atleti icone dello sport.
Messico, Maroma

Prima di lasciare questa parte di mondo, visitiamo la Penisola dello Yucatan, in Messico. Il Maroma, un Belmond hotel immerso nella Riviera Maya, quest’anno ha vinto il Flor de Caña Eco Hotel Award, conferito nell’ambito del World’s 50 Best Hotel Awards, classifica in cui occupa il 18° posto. Una destinazione classica dove spiaggiarsi in totale relax. Plus: la prima Guerlain Spa delle Americhe, con rituali ispirati alla medicina tradizionale Maya. A proposito, non lontano si visitano siti archeologici di Tulum, Chichén Itzá, Ek’Balam e città coloniali, come Valladolid.
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Filippine, Amanpulo

Sul fronte asiatico, a un’ora di volo da Manila, nel nord di Palawan (Filippine) sulla Pamalican Island, il santuario privato di Amanpulo. Fedele all’imprinting comune a tutte le proprietà, sintonizzate allo stile delle diverse destinazioni, il resort incoraggia l’armonia con Madre Natura, all’insegna dell’equilibrio, del relax e del divertimento. Tra lo yoga all’alba sulla spiaggia e la meditazione al chiaro di luna, mille sfumature di benessere coinvolgono l’ospite fino al massaggio della buonanotte (da importare subito).
Maldive, Kuda Huraa

Non possono mancare le Maldive, nell’Oceano Indiano, sempre di forte richiamo, soprattutto se ci aspetta un soggiorno al Four Seasons di Kuda Huraa (Malé Nord), nel cuore di una laguna di celeste trasparenza. Un atollo che ha tutto per far dimenticare i grigiori invernali, con vette di ospitalità e lifestyle che rendono il soggiorno un’esperienza in sé.
Seychelles, Six Senses Zil Payson

Non la stessa spiaggia, ma lo stesso Oceano, nell’arcipelago delle Seychelles, con il Six Senses Zil Pasyon nell’Isola di Felicité, per metà riserva naturale. Le scenografiche rocce granitiche, la sabbia corallina, il mare, tutto di assoluta bellezza. Cosa fare? Niente, basterebbe rimanere in contemplazione, lasciarsi vivere circondati dalla natura idilliaca. Oppure, tra le molte attività, nuotare con le tartarughe, con la biologa Lara Kalisch dell’Olive Ridley Project, progetto volto alla salvaguardia di questa specie (sono coinvolti anche il Six Senses Laamu e il Six Senses Zighy Bay).
Zanzibar, Meliá

Infine, sempre nell’Oceano Indiano, al largo della Tanzania, il Meliá Zanzibar, sulla costa orientale dell’isola, immerso in una vegetazione lussureggiante, con accesso diretto alla spiaggia, protetta dalla barriera corallina. Da non perdere, nella capitale Stone Town, una visita alla casa museo di Freddie Mercury, ex leader dei Queen che qui aveva trascorso l’infanzia. E portate via come souvenir le spezie delle piantagioni, coltivate anche nelle vicine Pemba e Prison Island. Il profumo dei chiodi di garofano vi ricorderà la vacanza. Fino alla prossima. (Riproduzione riservata)
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