A Milano l’indice Ftse Mib accelera al rialzo, spunta un +0,42% a 52.601 punti alle 10:30, sostenuto soprattutto da Nexi (+2,45%), Mediobanca (+1,4%), Stellantis (+1,72%) e Amplifon (+1,65%). L’euro sale dello 0,05% a 1,1434 dollari e lo spread Btp/Bund scende a quota 77,8 punti base. A maggio l'indice della produzione industriale in Italia è diminuito dello 0,3% rispetto ad aprile. Al netto degli effetti di calendario, l'indice generale è aumentato in termini tendenziali dell'1,1%. L’Istat ha ricordato che i giorni lavorativi di calendario sono stati 20 contro i 21 di maggio 2025. «I dati di maggio registrano un’inversione di tendenza su base mensile e i beni di consumo segnano performance ancora molto negative, in diminuzione per il sesto mese consecutivo», ha commentato il Codacons. In particolare per i beni di consumo durevoli si registra un maxi-crollo verticale con una flessione che, su base annua, raggiunge il -9,9%, mentre per quelli non durevoli il calo è del -1,9%. Nella media dei primi 5 mesi dell’anno, i beni di consumo sono in flessione del -2,9% rispetto allo stesso periodo del 2025. «Dati che risentono della crisi attuale legata alla guerra in Medio Oriente e che potrebbero sensibilmente peggiorare per effetto della situazione economica internazionale e delle nuove tensioni sullo stretto di Hormuz, che sta portando ad una repentina salita dei prezzi energetici», avverte il Codacons. «Un quadro che si aggiunge a quello già negativo che ha contraddistinto l’industria italiana nell’ultimo anno, e che rischia di avere ripercussioni pesantissime per la nostra economia». (riproduzione riservata)