Chiusura in calo per Piazza Affari con il Ftse Mib che a fine giornata cede l'1,09%.
Sul fronte macro da segnalare che la ripresa economica dell'Eurozona ha subito una battuta d'arresto alla fine del secondo trimestre dell'anno, secondo i dati provvisori dell'indagine Pmi. Nel dettaglio, i dati flash vedono il Pmi composito scendere a 50,8 punti (dai 52,2 punti del mese precedente), il Pmi manifatturiero è calato a 45,6 punti (47,3 punti a maggio) e quello relativo ai servizi è sceso a 52,6 punti (53,2 punti). Tutti i dati hanno deluso le stime di consenso.
Negli Usa invece il Pmi servizi, nella lettura preliminare di giugno, si è attestato a 55,1 punti, in aumento rispetto ai 54,8 di maggio, mentre quello manifatturiero si è attestato a 51,7 punti, in calo rispetto ai 51,3 di maggio. Le vendite di unità abitative infine sono scese dello 0,7% a livello mensile a maggio, raggiungendo un tasso annuale destagionalizzato di 4,11 milioni di unità, in linea con il consenso degli economisti.
Giú i bancari, ieri positivi: Banco Bpm -1,81%, Bper -1,23%, B.P.Sondrio -2,84%, B.Mps -3,79%, Unicredit -2,14%, Intesa Sanpaolo -1,16%, Mediobanca -1,38%. In controtendenza invece Hera (+1,43%) e Saipem (+1,17%).
Tra gli industriali male Stm (-1,09%) penalizzata dal newsflow di settore dopo che Jabil, uno dei più grandi Ems globali, ha indicato un ulteriore indebolimento nel mercato auto.
Debole Moncler (-0,32%) su cui diversi analisti hanno ridotto i rispettivi target price.
Giù infine Fincantieri (-1,51%), che ha fissato a 2,62 euro il prezzo per ogni nuova azione nell'aumento di capitale e Intercos () dopo che The Innovation Trust, società controllata da Ontario Teachers' Pension Plan Board, ha completato la procedura di accelerated bookbuilding su azioni della società, corrispondenti a circa il 6,8% del capitale, al prezzo di 15,2 euro per azione.