L'indice Ftse Mib chiude la seduta in rialzo dello 0,52% a quota 33.778 punti. Gli operatori rimangono in attesa di importanti appuntamenti segnati nell'agenda macro della settimana tra cui i dati sull'inflazione armonizzata di alcuni Paesi della zona euro e la lettura preliminare del Pil del secondo trimestre degli Stati Uniti.
L'economia americana è attesa dal consenso crescere del 2,8%, un andamento ben diverso da quello della Germania, che ha visto il Pil per lo stesso periodo diminuire dello 0,1% su base sequenziale e rimanere invariato su base tendenziale. L'aumento dei consumi privati, scrivono da Hsbc, dovrebbe arrivare nei prossimi trimestri, ma l'indebolimento del mercato del lavoro e il crescente numero di insolvenze pendono come una spada di Damocle sui consumatori tedeschi e l'economia tedesca non può reggersi solo sulla domanda privata, che nei cinque anni precedenti la pandemia rappresentava solo la metà del Pil.
La forza dell'economia statunitense, che rimane resiliente nonostante il rallentamento rilevato dalle letture macro delle ultime settimane, è testimoniata anche dalla lettura di agosto dell'indice sulla fiducia dei consumatori, che si è attestato a quota 103,3 punti contro le attese del consenso a 100,1 punti.
A Piazza Affari, acquisti su Ferrari (+1,7%), Stellantis (+0,58%) e Pirelli (+0,7%) grazie al newsflow di settore: Ubs ha infatti promosso Continental (+3,26% a Francoforte) a buy in scia al possibile spin-off della divisione automotive e conseguente sblocco di valore per gli azionisti, quantificato dagli esperti in circa 6 mld euro (oltre il 50% dell'attuale capitalizzazione di mercato della società).
Ben intonata Enel (+0,92%), con Goldman Sachs che ha confermato il buy sul titolo e alzato il target a 9,20 euro da 9. Il Capital Market Day, secondo la banca americana, segnerà un momento di svolta sul fronte strategico per la società che, dopo due anni di riduzione del debito, potrà concentrarsi sulla crescita.
Tonica pure Nexi, che mette a segno il quindicesimo rialzo consecutivo (+1%) attestandosi sui massimi da giugno. A tener banco rimangono le prospettive di riduzione del debito e di remunerazione degli investitori grazie alla significativa cassa in eccesso generata nei primi sei mesi del 2024, un contesto che ha portato gli analisti di BofA a confermare il rating buy sul titolo.
Tra i titoli in calo, B.Cucinelli è il fanalino di coda del paniere principale e lascia sul terreno l'1,89% il giorno precedente la pubblicazione dei conti semestrali. Mediobanca Research vede la redditività in crescita e si aspetta un'accelerazione sugli investimenti per raggiungere l'obiettivo di raddoppiare i ricavi del gruppo entro il 2030.