Chiusura in deciso calo per il listino milanese con il Ftse Mib che a fine giornata ha ceduto l'1,73%.
Sul fronte macro da segnalare che la People's Bank of China, la Banca centrale cinese, e la National Financial Regulatory Administration hanno varato una serie di misure per stabilizzare il mercato immobiliare. I tassi ipotecari per le prime case, le seconde case e altro ancora dovranno essere ridotti di non meno di 30 punti base al di sotto del tasso di riferimento per i prestiti (loan prime rate, Lpr) entro il 31 ottobre, al fine di alleggerire gli oneri finanziari dei proprietari immobiliari.
Venendo a casa nostra invece a settembre, secondo le stime preliminari dell'Istat, l'inflazione diminuisce dello 0,2% su base mensile e aumenta dello 0,7% su base annua, dal +1,1% del mese precedente, toccando il livello più basso registrato da inizio anno.
In Germania infine il tasso di inflazione annuale è salito dell'1,6% a settembre, secondo i dati preliminari dell'Ufficio Federale di Statistica. Su base mensile, i prezzi al consumo sono rimasti invariati (+0,1% m/m, +1,7% a/a il consenso).
Sul paniere principale milanese tonfo per Stellantis (-14,72%) in scia ad un taglio della guidance superiore alle attese.
Il gruppo italo-francese, in dettaglio, si aspetta ora di chiudere l'anno con un margine operativo adjusted in un intervallo tra il 5,5% e il 7%, contrariamente a una precedente stima "double digit". Una revisione che, come spiega la società in una nota, è correlata per circa due terzi alle azioni correttive in Nord America e ad altri fattori, come le vendite inferiori alle attese nel secondo semestre in diverse regioni.
L'altra rettifica riguarda il free cash flow industriale: il gruppo guidato da Carlos Tavares si aspetta un risultato in un range tra -5 miliardi di euro e -10 miliardi, rispetto alla precedente stima di free cash flow industriale "Positive". La previsione riflette principalmente il minor risultato operativo adjusted, così come l'impatto del capitale circolante temporaneamente più alto nel secondo semestre del 2024.
Male anche Iveco (-4,04%) nonostante i tre nuovi contratti per la consegna di autobus elettrici e a idrogeno in Francia. Dall'inizio di settembre, si legge in una nota, l'azienda ha ricevuto 31 ordini di autobus a celle a combustibile a idrogeno e 20 autobus elettrici a batteria nel Paese.
In controtendenza invece B.Cucinelli (+1,79%), Saipem (+1,59%) e Tim (+0,77%). Focus infine su Azimut H. (-0,64%) che ha stretto una partnership strategica con i fondi gestiti da Oaktree Capital Management, per sostenere ulteriormente la crescita della sua controllata australiana AZ Next Generation Advisory.