Il Ftse Mib segna un calo dello 0,53% a 33.864 punti in chiusura, registrando una flessione più contenuta rispetto alle principali piazze europee (Dax -1,34%, Ibex-35 -1,09%, Cac-40 -1,56%). Parigi si conferma anche oggi maglia nera: Moody's ha paventato una riduzione dell'outlook sul rating sovrano (Aa2) da stabile a negativo, sostenendo che l'eventuale abrogazione della riforma delle pensioni e la riduzione dell'impegno del governo a ridurre la spesa pubblica potrebbero avere un impatto negativo sul rating. Lo spread Oat/Bund chiude in netto allargamento, +4,77 bp a quota 64,9.
Guardando agli Stati Uniti, nel corso dell'audizione presso la Commissione Bancaria del Senato il presidente della Fed, Jerome Powell, ha ribadito che i dati del primo trimestre non supportano la fiducia per un'inflazione che si avvicini al 2%, ma al contempo ha affermato che tenere i tassi alti troppo a lungo potrebbe avere un impatto negativo sulla crescita.
A Piazza Affari i finanziari registrano una brusca frenata, con le banche e gli asset manager in territorio negativo dopo il rally della vigilia. I cali più significativi sono registrati da Finecobank (-1,49%), Azimut H. (-1,27%), Unicredit (-1,09%) e Bper (-0,87%), mentre quelli su Banco Bpm sono più contenuti (-0,41%). Piazza Meda ha lanciato un'offerta di riacquisto per un bond AT1 al 6,125% con importo nominale complessivo in circolazione di 400 mln euro e, contestualmente, ha lanciato una nuova emissione di pari importo a tasso fisso reset.
La seduta di oggi ha visto i riflettori puntati su Prysmian, che chiude in rialzo del 3,95% a 60 euro. Il titolo è stato promosso a buy da hold da Jefferies in scia alle significative sinergie attese dall'acquisizione di Encore.
Di contro, il profit warning della francese Verallia in merito alle prospettive del settore della produzione e riciclaggio di vetro pesano su Zignago V., che archivia la seduta in calo del 3,99%.
Segno meno anche sul titolo della Juventus (-1,1%), ben sotto i massimi di giornata a oltre +3%. La società ha raggiunto un accordo con la Acf Fiorentina per la cessione a titolo definitivo dei diritti alle prestazioni sportive del calciatore Moise Kean per 13 mln, con impatto economico atteso positivo sull'esercizio in corso per 2,3 mln.