Il Ftse Mib chiude le contrattazioni della seconda seduta di settimana in rosso (-0,95%), in linea alle altre principali piazze del Vecchio Continente che restano sotto la parità. Sul listino milanese a distiguersi sono stati soprattutto Amplifon (+1,95%) e Campari (+0,87%).
Contrastati i titoli del comparto del lusso dopo che Goldman Sachs ha tagliato le stime del settore a livello globale al +9% dal +13,5% per il 2022 e al +8% dal +11,5% per il 2023. In rialzo comunque Tod'S +4,01%, Salvatore Ferragamo +0,96%, Brunello Cucinelli +1,28%. In rosso invece Moncler (-3,14% a 66,02 euro) su cui la banca d'affari ha ridotto la raccomandazione da neutral a sell, con prezzo obiettivo che passa da 60,5 a 61 euro.
Tra le banche in calo la Popolare di Sondrio (-3,71%) dopo i conti del terzo trimestre. Da notare anche Unicredit (-0,84%), pesante in scia alla cessione dell'intera quota in Yapi ve Kredi Bankasi (Ykb).
Focus sul comparto oil e oil service con gli investitori che attendono un possibile annuncio dell'amministrazione Biden sul piano per combattere l'impennata dei prezzi della benzina: Saipem +1%, Tenaris -0,5%, Eni -0,49%. Da segnalare infine i conti di Finecobank (-1,82%) e Brembo (-2,21%). Sull'Egm in progresso Digital Value (+2,23% a 101 euro) su cui Cfo sim ha alzato il target price a 122 euro da 115 euro, confermando rating buy, dopo l'acquisizione del 51% in Tt Tecnosistemi. (riproduzione riservata)