Seduta debole per l'azionario europeo, oggi orfano di Wall Street, chiusa per festività. Il Ftse Mib ha chiuso in flessione dello 0,29% a 33.220 punti.
Sul fronte macro da segnalare che il tasso d'inflazione annuale della Gran Bretagna si è attestato al 2% a maggio, in calo rispetto al 2,3% del mese precedente. Il dato è in linea con il consenso degli economisti. Su base mensile, i prezzi al consumo sono aumentati dello 0,3% (+0,3% ad aprile).
Passando agli Stati Uniti, nella settimana al 19 giugno l'indice che misura il volume delle richieste di mutui è aumentato dello 0,9%, dopo il balzo del 15,6% della settimana precedente. L'indice di rifinanziamento è calato dello 0,4%, mentre quello di acquisto è aumentato dell'1,6%.
A piazza Affari ancora in rally Sogefi, che dopo il +10,7% di ieri ha messo a segno un +12,83% a 3,385 euro. A catalizzare l'attenzione è sempre la notizia che il cda ha deliberato di proporre all'assemblea la distribuzione di un dividendo straordinario di 0,923 euro per azione.
Contrastate le banche dopo due giorni di rialzi: Intesa Sanpaolo +1,2%, Unicredit -0,06%. Nel comparto energy, giù dell'1,74% Tenaris dopo che la Corte superiore di giustizia brasiliana ha stabilito che la controllata Confab, e alcune controllate dell'affiliata di Ternium, tutte componenti del Gruppo T/T ai sensi dell'accordo tra azionisti di Usiminas, dovranno pagare a Companhia Siderúrgica Nacional, o Csn, un indennizzo in relazione all'acquisizione da parte del Gruppo T/T di una partecipazione in Usiminas nel gennaio 2012.
In progresso invece dello 0,83% Eni sulle ipotesi di stampa secondo cui il gruppo starebbe pianificando la vendita di una quota nelle proprie attività upstream in Costa d'Avorio in un potenziale accordo del valore di circa 1 miliardo di euro.
Sul resto del listino, infine, focus su Antares V. (-1,64% su alcune prese di profitto), che ha presentato il business plan 2024-2026.