Il Ftse Mib chiude sulla parità, registrando un calo frazionale dello 0,02% a 34.369 punti. Più significativi i ribassi delle altre principali piazze europee: il Cac-40 cede lo 0,69%, il Dax lo 0,35% e l'Ibex-35 lo 0,49%. Continuano a pesare sul sentiment del mercato le preoccupazioni in merito al contesto macroeconomico e geopolitico, e l'andamento dell'indice milanese è riconducibile alla forte accelerazione delle banche dopo l'apertura di Wall Street, in scia alle trimestrali degli istituti americani.
Sul fronte macro, la seconda lettura dell'inflazione in Italia ha confermato le stime preliminari per +0,1% m/m a giugno e +0,8% a/a. In Germania, l'indice Zew sul sentiment delle aziende è calato oltre le attese a luglio, attestandosi a 41,8 punti contro attese di 44,8.
I timori sulle prospettive dell'industria tedesca si aggiungono a quelli sulla debolezza cinese. Il comparto del lusso registra cali diffusi per la seconda seduta consecutiva - con l'eccezione di S.Ferragamo che, dopo aver toccato ribassi fino a -7% alla vigilia, oggi chiude in rialzo del 2,42%. Le vendite hanno interessato B.Cucinelli (-0,94%) e Moncler (-0,6%), mentre in Europa Hugo Boss ha tagliato la guidance sui ricavi 2024 e Richemont ha registrato un calo dell'1% del fatturato nel primo trimestre.
Rialzi diffusi tra i finanziari. Le banche, in particolare, sono sostenute dalle trimestrali americane di oggi, tra cui Morgan Stanley, BofA e Charles Schwab. Rimbalzano dunque B.P.Sondrio (+2,36%) e Bper (+1,37%), seguite da Mediobanca (+0,87%), anche in scia ai commenti positivi degli analisti di Ubs, Banco Bpm (+0,77%), Unicredit (+0,42%), Intesa Sanpaolo (+0,42%) e B.Mps (+0,16%). Bene anche gli asset manager, in luce grazie a indiscrezioni di stampa relative alle prospettive M&A del settore. Finecobank +3,28%, B.Generali +1,14%, Anima H. +0,49%, B.Mediolanum +0,56%, Azimut H. +0,17%.
Denaro pure su Pirelli (+1,8%). Fitch ha alzato il Long-Term Issuer Default Rating a BBB da BBB-, con outlook stabile. Chiude la disamina delle blue chip Diasorin (+2,26%), grazie all'approvazione 'de-novo' da parte della Fda americana di un test per la diagnosi dell'infezione da Candida auris.
Fuori dal paniere principale, Danieli segna un +1,94%. La società fornirà due forni ad arco elettrico per l'impianto Ssab a Lulea, in Svezia, un deal dal valore stimato in oltre 1 mld euro dagli analisti di Equita Sim.
Fincantieri, dal canto suo, chiude in rialzo dell'1,57%: la jv Power4future ha inaugurato uno stabilimento finalizzato alla produzione, interamente su territorio nazionale, di moduli, pacchi batterie e sistemi di "energy storage" (Ess) agli ioni di litio. Inoltre, Equita si aspetta un'accelerazione della raccolta ordini nel secondo trimestre, in area 7 mld euro (dagli 1,2 mld registrati nello stesso periodo del 2023) grazie soprattutto alla divisione Shipbuilding.