Seduta interlocutoria per l'azionario milanese, con il Ftse Mib che chiude a quota 33.568 punti (+0,34%).
Sul fronte macro, in Giappone la produzione industriale è salita del 3,1%, rispetto a una stima preliminare del +2,8%. Passando all'Eurozona, la produzione industriale è diminuita dello 0,3% su base mensile a luglio (-0,2% le stime degli analisti), dopo il calo dello 0,1% di giugno. Su base annua, il dato è sceso del 2,2%.
Quanto agli Usa, l'indice di fiducia dei consumatori statunitensi elaborato dall'Universit del Michigan, secondo la lettura preliminare di settembre, si è attestato a 69 punti, in linea con il consenso degli economisti e al di sopra del dato di agosto a 67,9.
A Milano ancora acquisti su Tim (+2,41% a 0,2462 euro) dopo il +6,75% di ieri innescato dall'incremento di prezzo obiettivo a 0,36 euro da parte degli analisti di BofA. Eni, su cui oggi Bnp Paribas Exane ha aumentato il giudizio a neutral, ha messo a segno un +1,14%. In contenuto progresso (+0,57%) Banco Bpm, il cui cda ha approvato la cessione mediante cartolarizzazione di un portafoglio di oltre 330 immobili di proprietà a uso non strumentale, il cui valore di bilancio complessivo è pari a circa 295 milioni di euro (Progetto 'Square').
Brillanti poi Esprinet (+10,69%), su cui gli analisti di Intesa Sanpaolo hanno aumentato il rating a buy, e Sesa (+4,59%), complici le conferme dei rating positivi da parte degli analisti. Balzo da +8,31% per DoValue dopo che la controllata Dovalue Greece Real Estate Services, specializzata nella gestione di patrimoni immobiliari, ha firmato un contratto con una delle principali banche greche per la gestione di circa 2.000 beni immobili, per un valore contabile netto di circa 200 milioni di euro.
Pesante al contrario Nexi (-2,84%), complice il newsflow negativo di settore. Worldline ha annunciato l'uscita del ceo Gilles Grapinet e ha rivisto la guidance al ribasso. Giù anche Campari (-5,64%). Infine, tonfo da -9,23% per Cy4Gate dopo i conti.