Il Ftse Mib chiude in modesto calo (-0,38% a 33.707 punti) una seduta caratterizzata dal segno meno per le principali piazze europee.
Sul fronte dei dati macroeconomici, il prodotto interno lordo della Spagna si è espanso dello 0,8% t/t nel primo trimestre, a fronte di una crescita dello 0,7% nel precedente trimestre, secondo i dati definitivi dell'Istituto Nazionale di Statistica. La lettura ha superato la stima preliminare (+0,7% t/t). Su base annua, l'economia spagnola è cresciuta del 2,5%, contro la lettura flash di un aumento del 2,4% e l'espansione del 2,1% nel quarto trimestre del 2023.
L'indice sulla fiducia dei consumatori negli Stati Uniti è sceso a 100,4 punti nel mese di giugno rispetto al dato di maggio rivisto a 101,3 punti. La lettura è in linea con le stime del consenso, poste a 100 punti.
A Piazza Affari Leonardo Spa ha perso il 2,92% dopo che è stato annunciato lo stop di 4 mesi per la produzione del sito di Grottaglie della divisione Aerostrutture (che produce fusoliere per il 787) a causa della riduzione della produzione da parte di Boeing. A penalizzare il titolo è stato poi il newsflow di settore, con Airbus che ha tagliato le previsioni sul 2024.
Fincantieri, che ieri, nel primo giorno valido per aderire all'aumento di capitale, aveva messo a segno un +23,92%, ha ceduto il 9,34%.
Al contrario, ben comprati i titoli del comparto oil e oil service. Eni, promossa a buy da Redburn, ha segnato un +0,79%, mentre Saipem, su cui Hsbc ha aumentato il prezzo obiettivo da 2,01 a 3,08 euro con rating buy, ha registrato un +3,61% a 2,237 euro.
Iren nel giorno dell'aggiornamento del piano ha messo a segno un +1,07%. Il consiglio di amministrazione ha deliberato il licenziamento di Paolo Signorini per giusta causa oggettiva, in conseguenza della oggettiva incompatibilità della prestazione lavorativa in qualità di dirigente apicale di Iren.