Il Ftse Mib archivia la giornata in rialzo dello 0,17% a 34.046 punti, nettamente sotto i massimi di giornata di circa +1% ma emergendo comunque quale migliore piazza europea. Poco mosse Francoforte (Dax +0,07%) e Madrid (Ibex-35 -0,06%), mentre Parigi chiude in rosso (Cac-40 -0,63%).
Il parlamento sospeso in Francia limita la visibilità sulle decisioni di politica fiscale, riaccendendo le preoccupazioni sul debito pubblico. Lo spread Oat/Bund chiude in contrazione di circa 3 punti base a quota 60,1 bp, un contesto di relativa calma che secondo gli esperti di Carmignac è solo temporaneo, mentre IG Italia rimane in attesa di un possibile scossone nel momento dell'approvazione della legge di bilancio in autunno.
A piazza Affari tornano protagoniste le banche. In evidenza, in particolare, Bper (+4,21%), seguita da B.Mps (+2,89%) e da B.P. Sondrio (+2,47%).
Riflettori puntati anche sul risparmio gestito con la pubblicazione della raccolta di giugno di Azimut H. (+1,01%) e di B.Generali (+0,11%). Protagonista del comparto rimane però Finecobank (+1,55%), promossa a buy da Jefferies grazie alla crescita superiore ai peer, con stime di Eps al 2026 del 12% sopra il consenso.
In calo Stellantis (-0,49% a 18,02 euro), oggetto di una revisione al ribasso del prezzo obiettivo da parte di alcune case d'affari. Tra queste, BofA, che lima del 5% le stime sull'Eps per il 2024 - portando il target a 24 euro da 25 e confermando il rating buy - ma si aspetta una forte accelerazione della performance per il secondo semestre. Nel frattempo, la produzione di auto in Italia è scesa del 36% a/a nel primo semestre, e più precisamente del 57,6% a Melfi e del 63% a Mirafiori, come emerge da un report Fim-Cisl.