Accordo industriale, con tanto di partecipazione azionaria, per rafforzare il mercato italiano del trasporto ferroviario merci intermodale fra Fs Logistix, F2i e Fhp Group, il campione della logistica portuale e ferroviaria delle merci rinfuse (non su container) creato nel 2019 dal primo fondo infrastrutturale italiano.
L’operazione di poche decine di milioni di euro prevede che Fs Logistix, la controllata del colosso guidato da Stefano Donnarumma, entri con una quota del 30% nel capitale di Compagnia Ferroviaria Italiana (Cfi), società di Fhp Group che è il secondo operatore del trasporto merci su rotaia, alle spalle di Mercitalia, la divisione cargo di Fs.
Di fatto, si tratta di un conferimento in natura di nuovi locomotori cargo da parte di Ferrovie che Cfi non aveva e che invece avrebbe dovuto comprare: operazione che permette a Fs Logistix di vendere il servizio trasporti rinfuse sul tratto porti-interporti effettuato a costi inferiori da un operatore privato.
«Questa operazione apre nuove prospettive di sviluppo industriale per rispondere in modo sempre più efficace alle esigenze del mercato», ha spiegato Sabrina De Filippis, ceo di Fs Logistix secondo la quale «l’ingresso nel capitale di Cfi e le azioni concrete previste dal contratto ci permettono di ampliare la capacità operativa e migliorare l’efficienza dei servizi. Un tassello fondamentale per la nostra strategia di crescita nel settore della logistica intermodale».
Con oltre 300 milioni di fatturato e mille dipendenti, Fhp gestisce sette scali dell’Alto Adriatico e del Tirreno (Carrara, Livorno, Savona, Monfalcone, Marghera, Chioggia e Torre Annunziata) attraverso 10 terminal con due controllate operative.
Da una parte c’è Fhp Intermodal, nata dalla fusione fra Cfi Intermodal e Lotras e che si occupa dei servizi negli interporti con terminal intermodali in Italia (Incoronata in Puglia, Piedimonte San Germano nel Lazio, Villa Selva e Fiorenzuola d’Arda in Emilia Romagna) e dall’altra invece c’è Cfi che effettua il trasporto rinfuse concreto su rotaia.
La partnership è in linea con i target europei di riequilibrio modale, efficienza energetica e riduzione di Co2. (riproduzione riservata)