Da piccola rosticceria sorta nel 1989, a 250 metri dalla Galleria degli Uffizi a Firenze, a una ventina di punti vendita in Italia, diversi locali negli Stati Uniti e un claim, «bada come la fuma», divenuto famoso in tutta la Penisola. La crescita esponenziale registrata nel giro di pochi anni dall’Antico Vinaio rappresenta una delle storie imprenditoriali di maggior successo in Italia nel comparto del food retail. Il piano di crescita non accenna a fermarsi, con nuove aperture già pianificate nel corso di quest’anno. Ed è proprio alla luce di questo importante progetto di espansione, che la rete che fa capo all’imprenditore fiorentino Tommaso Mazzanti, secondo quanto appreso da più fonti di mercato da MF-Milano Finanza, avrebbe deciso di avviare un processo per la ricerca di un nuovo partner che sia pronto a condividere e sostenere il percorso di diffusione dell’Antico Vinaio.
Il processo è ancora alle battute iniziali, ma in base a quanto si apprende avrebbe già iniziato a girare tra le banche d’affari, le quali starebbero iniziando a sondare l’interesse di alcuni fondi di private equity focalizzati nel mid-market e interessati a investire in un gruppo in forte crescita e attivo in un settore che continua a catalizzare l’attenzione degli investitori. Nel caso specifico, l’attenzione dei fondi potrebbe essere attratta anche dai numeri registrati dalla società in Italia. Nel 2023 il format celebre per le schiacciate ha sfiorato i 50 milioni di euro di ricavi, contro i 22 milioni del 2022 (considerando solo i locali italiani), ma l’aumento non sembra destinato a fermarsi considerando che le stime della società sono quelle di raggiungere tra i 70 e gli 80 milioni di euro di fatturato nel corso di quest’anno, complici le aperture in estate a Roma e nell’aeroporto di Dubai (in partnership con Avolta, la realtà nata dalla fusione di Autogrill e Dufry), e quelle più recenti a Bologna (sarà inaugurato ufficialmente domani 19 settembre) e le nuove aperture che andranno a rinfoltire la presenza dell’Antico Vinaio a New York e Los Angeles. L’obiettivo è chiaro: arrivare a 100 milioni di euro nel 2025 e a 40 locali nel corso di questo 2024. E per farlo, adesso, Mazzanti proverà a battere la strada del private equity.
Una scelta importante, soprattutto in seguito al tramonto della partnership col patron dell’Atalanta Antonio Percassi questo luglio. I due imprenditori avevano creato nel 2022, la jv Av Retail, posseduta pariteticamente (ma ora rilevata interamente da Mazzanti), con l’intento di aprire numerosi store andando alla conquista di nuovi mercati in Europa. Da quel momento fino a luglio scorso, invece, le aperture congiunte sono state appena quattro: a Bergamo, il punto vendita di via Moscova a Milano, a Napoli, e quello a Verona. Un tasso di aperture esiguo per una realtà come quella dei Percassi, abituata invece a un ritmo alto di aperture con brand come Nike, Victoria Secret, e Starbucks. (riproduzione riservata)