Si tratta della quinta caduta consecutiva dopo la forte crescita dei primi mesi dell'anno, crescita che a questo punto risulta fortemente ridimensionata. Dai 127,25 punti toccati a fine dicembre, nel giro di tre mesi l'indice era infatti balzato fino ai massimi di periodo a quota 159,23, livelli che non vedeva più dalla primavera del 2011. A spingere al rialzo era stata la ripresa generale vista anche dagli altri mercati finanziari unita a elementi peculiari del comparto fondi come le due opa che avevano interessato due dei titoli quotati unite a rumor di operazioni straordinarie anche su altri. Dopodiché l'inizio della discesa che portato i fondi del mattone a ritracciare velocemente più di metà del balzo appena compiuto.
A settembre l'indice Bnp Paribas Reim ha sottoperformato sia rispetto all'indice azionario tricolore Ftse Mib e al Btp decennale per il mercato delle obbligazioni, sia rispetto all'Epra, l'indice del mattone europeo.
In parallelo si è anche ulteriormente ampliato lo sconto tra quotazioni di borsa e Net asset value dei fondi immobiliari (aggiornato al 30 giugno 2014): a fine settembre lo sconto si è attestato al 48,73%, anche in questo caso molto lontano dai minimi di periodo al 34,60% toccati sempre lo scorso mese di marzo.
A questo punto la capitalizzazione di tutto il comparto dei fondi immobiliari chiusi quotati risulta pari a 2,237 miliardi di euro rispetto ai 2.339 del mese precedente, sempre a fronte di 24 titoli quotati. In leggera crescita gli scambi.