Trevi Group ha registrato, nel primo semestre 2025, ricavi totali in crescita del 19% a circa 312,2 milioni di euro. L’Ebitda ricorrente e l’Ebitda reported al 30 giugno 2025 sono pari, rispettivamente, a 44,3 e 43,5 milioni, entrambe in crescita rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il consiglio di amministrazione del gruppo specializzato nelle fondazioni speciali e consolidamenti di terreni, presieduto da Antonio Maria Rinaldi, ha esaminato ed approvato il resoconto intermedio di gestione relativo al primo semestre 2025 che ha visto tutti numeri in crescita. L’Ebit si attesta a 27,5 milioni, in aumento rispetto ai 7,9 milioni del primo semestre 2024. Il risultato netto consolidato è pari a 6,1 milioni (0,6 milioni nello stesso periodo dell’esercizio precedente), quasi interamente attribuibile al gruppo (6,08 milioni). La posizione finanziaria netta del gruppo al 30 giugno 2025 è scesa a 190,4 milioni rispetto ai 198,9 milioni registrati al 31 dicembre 2024.
Nel corso del primo semestre 2025, il gruppo ha acquisito ordini per circa 350 milioni (inclusi 12 milioni di elisioni e rettifiche interdivisionali). In particolare, la divisione Trevi ha acquisito ordini per circa 288 milioni di euro, mentre la divisione Soilmec ha acquisito ordini per 74 milioni di euro. Il portafoglio ordini al 30 giugno 2025 è risultato pari a 652 milioni di euro, un dato che tiene anche conto della cancellazione, da parte dello Stato della Louisiana (Stati Uniti), del progetto Mid-Barataria Sediment Diversion, acquisito dal gruppo nell’anno 2023, a valle della rivisitazione dell’intero progetto da parte delle autorità. Fra le acquisizioni più significative di questo primo semestre 2025 si registrano: il work-order n° 6 per il progetto Neom - The Line in Arabia Saudita; il tunnel ferroviario di Manhattan (New York City) negli Stati Uniti; il progetto South Commuter Railway nelle Filippine; il progetto Ta’ziz Methanol Plant per la costruzione del primo impianto di produzione di metanolo su larga scala negli EAU.
Il gruppo conferma le previsioni del 2025 sull’Ebitda ricorrente, atteso tra 80 e 90 milioni, con un margine tra il 13-14% e sulla posizione finanziaria netta, attesa tra 182 milioni e 194 milioni. I ricavi sono attesi tra 630 e 650 milioni. (riproduzione riservata)