Tenaris vede un miglioramento dei margini nel 2025 e non esclude un ulteriore buyback o un aumento del dividendo. L’ad, Paolo Rocca, durante l'Investor day a Londra, ha detto di aspettarsi per il secondo semestre del 2024 volumi e vendite del 10% e del 15%, rispettivamente, più bassi rispetto al primo semestre. Mentre il margine ebitda è visto a metà dell’intervallo tra il 20% e il 25%, un range che sarà «un floor» per i trimestri successivi e per il 2025 «vediamo upside potenziali», ha detto Rocca. «Quello che ci aspettiamo per il prossimo semestre, tra luglio e dicembre, sarà probabilmente un floor della nostra performance, in termini di volume saremo del 10% al di sotto di quello del primo semestre», ha dichiarato l’ad. «Il fatturato sarà del 15% in meno rispetto al semestre precedente e il margine che avevo previsto tra il 20% e il 25%, penso che saremo al centro di questo intervallo e saremo in grado di mantenerci lì». Intanto, ha aggiunto, la posizione finanziaria del gruppo è significativa ed è migliorata. Con i risultati del secondo trimestre del 2024 Tenaris aveva già anticipato che i ricavi e l’ebitda del terzo trimestre sarebbero stati influenzati dalla minor attività negli Stati Uniti e in America Latina e dal calo prolungato dei prezzi dei tubi Octg nelle Americhe. In quest’ottica, la società sta gestendo fermate per manutenzione in molti dei suoi stabilimenti al fine di ridurre i costi, aumentare la competitività e allineare il proprio sistema industriale.
Per quanto riguarda il ritorno di capitale agli azionisti, Tenaris ha incrementato i dividendi nel corso del tempo e introdotto lo strumento del buyback, ha ricordato Rocca, secondo il quale è ragionevole che alla prossima riunione del cda a novembre «si decida di usare l'attuale autorizzazione per il riacquisto di azioni proprie per un ponte fino all'assemblea generale di maggio». Ad agosto è stata completata la quarta tranche (la società ha acquistato 19,4 milioni di azioni proprie, per un controvalore di 278,7 milioni di euro; durante il programma, iniziato a novembre 2023, ha acquistato in totale di 71,6 milioni di azioni ordinarie, pari al 6,07% del capitale per un controvalore di 1,11 miliardi) «e ora spetta al board riconsiderare» un eventuale ampliamento del piano di buyback o un incremento dei dividendi, decisione «legata alle circostanze del mercato», ha precisato il top manager. Jefferies, a valere sull’utile netto stimato a 1,932 miliardi nel 2024, si aspetta un dividendo per azione pari a 0,60 dollari.
Dividendi più ricchi senza sacrificare gli investimenti e la crescita tramite acquisizioni. «Cerchiamo sempre opportunità di crescita, per rafforzare la nostra posizione e guardiamo alle aree dove possiamo fare investimenti», ha continuato Rocca, spiegando che «se non identifichiamo aree dove investire, continuiamo comunque a lavorare per migliorare i ritorni per i nostri azionisti». Tenaris mantiene un approccio conservativo a livello di posizione finanziaria. «Se non vediamo aree per investire allora guardiamo ai ritorni. Vogliamo dare alla società la possibilità di guardare alle opzioni di investimento migliori e, se non vediamo target potenziali chiari, allora guardiamo a come migliorare il ritorno per gli azionisti», ha concluso Rocca. Attualmente il consenso Bloomberg vede 7 rating buy sul titolo Tenaris, 7 hold e 2 sell con un target price medio a 17,43 euro. (riproduzione riservata)