Doccia fredda per Sesa, il gruppo attivo nel settore technology, digital platform e vertical application per imprese e organizzazioni, quotato sullo Star: i risultati dell'esercizio 2025-26, chiuso a fine aprile, e l'aggiornamento del piano al 2028 sono stati accolti freddamente dal mercato. Il titolo ha lasciato sul terreno il 12,55%. I ricavi sono ammontati a 3,6 miliardi di euro, in crescita del 10,6% su base annua reported. L'ebitda ha raggiunto 260,4 milioni (+10,6%), l'ebit adjusted 197,5 milioni (+9,6%) e l'utile netto 80,6 milioni (+19,5%). Il cash flow operativo si è attestato a 205 milioni dopo investimenti per 110 milioni: di questi, 60 milioni sono riconducibili a operazioni m&a. Verrà distribuito un dividendo di 1,33 euro per azione, in aumento rispetto a quello di un euro dell'anno precedente, ed è previsto un buyback da 20 milioni.
Sono stati raggiunti gli obiettivi del piano industriale 2026-27 con tassi di crescita doppi rispetto al mercato digitale italiano (+3,6% annuo circa tra 2026 e 2029). Gli obiettivi finanziari per il 2027 sono stati confermati nella parte alta della forchetta, con ricavi tra +5% e +7,5%, l'ebitda tra +5% e +10% e l'utile netto tra +7,5% e +12,5%. Nel 2028 Sesa punta a 3,95-4,2 miliardi di ricavi, a un ebitda tra 288 e 315 milioni e a un utile netto consolidato di 123-134 milioni. «Proseguiamo nello sviluppo di un modello di impresa orientato alla crescita progressiva e durevole, con responsabilità verso tutti gli stakeholder, dai collaboratori agli azionisti, ai clienti e agli ecosistemi in cui operiamo», ha commentato il presidente e fondatore Paolo Castellacci. (riproduzione riservata)