Il cda di Cdp Equity, sotto da guida del ceo Fabio Barchiesi, riunitosi domenica, ha deliberato la possibilità di incrementare la partecipazione in Nexi entro il limite massimo del 29,9% (dal 19,14% attuale). Il primo azionista di Nexi è il fondo Hellman & Friedman con il 22,23%, il flottante è alto (58,6%). La controllata del Mef ha quindi deliberato la sottoscrizione di contratti derivati fino all’8% del capitale sociale di Nexi, che potranno avere regolamento in azioni, una volta ottenute le autorizzazioni. Inoltre, la partecipazione potrà essere aumentata anche attraverso acquisti diretti.
Cdp Equity precisa nella nota ai mercati che non intende lanciare un’offerta pubblica di acquisto sulle azioni di Nexi. Questa operazione, spiega la società pubblica di investimento, «testimonia l’apprezzamento» per Nexi». Cdp Equity crede in una «forte evoluzione innovativa e industriale - Nexi già oggi processa 1.800 miliardi di euro di transazioni digitali in oltre 25 Paesi - che potrà giocare un ruolo chiave nello sviluppo europeo di una infrastruttura tecnologica a supporto della digitalizzazione della moneta». L’aumento della partecipazione conferma la volontà di sostenere il gruppo dei pagamenti in questo percorso e «favorirà inoltre una maggiore stabilità dell’azionariato sostenendo la strategia industriale di lungo periodo». Edp Equity è stata assistita da Mediobanca, JP Morgan e PricewaterhouseCoopers in qualità di advisor finanziari e Hogan Lovells in qualità di advisor legale. (riproduzione riservata)